Anno XIV, n. 153
ottobre 2018
 
Un editore al mese
Dissensi edizioni: una casa editrice indipendente
con un unico obiettivo: la “controinformazione”
Un progetto che nasce come collana e cresce in modo autonomo
che intende aprire gli occhi ai lettori sulle ingiustizie sociali
di Maria Chiara Paone  
Nel 2013, grazie ad Angela Patrono e al suo articolo (http://www.bottegaeditoriale.it/uneditorealmese.asp?id=135), abbiamo avuto l’occasione di rendere partecipi i nostri lettori del lavoro della Dissensi edizioni, casa editrice indipendente con una particolare storia alle spalle.
Qui di seguito cercheremo di approfondire e aggiornare il nostro precedente studio, documentando eventuali cambiamenti e novità.
Si può parlare della casa editrice Dissensi come della Eva dell’ambito editoriale: essa infatti è nata letteralmente da una costola della Edizioni Creativa, sempre per mano dello stesso “creatore”, lo scrittore e napoletano Gianluca Ferrara.
Anch’essa come la sua “Adamo” attiva a Viareggio, prima collana e poi casa editrice autonoma, la Dissensi si distingue già dal nome singolare, che diventa immediatamente programma del suo progetto culturale, basato unicamente sulla proposta di libri e autori che fanno della protesta e della contestazione il loro fine ultimo; tutto sempre con consapevolezza e mai per fare i bastian contrario, ovviamente.
Come si può leggere dal loro sito, i libri prodotti «sono un invito a dissentire dinanzi ai crimini ambientali, all’orrore dell’impoverimento dei popoli, del razzismo, della discriminazione sessuale, della guerra e dello strapotere della Finanza. Insomma dissentire da quel pensiero unico dominante dove il dissenso è stato poco alla volta soffocato. I nostri testi sono un invito alla partecipazione, all’azione perché, insieme, un mondo al cui centro ci sia l’uomo e non l’economia lo si può ma soprattutto lo si deve costruire».
Pensieri potenti a cui, fortunatamente, la Dissensi ha fatto sempre seguire i fatti, mediante le sue pubblicazioni.

Il catalogo: problemi sociali e ambientali
Il più grande cambiamento, come si può notare dal sito internet, si ha nell’ampliamento della casa editrice, al punto da doversi diramare in cinque tipi diversi di collana, a seconda dell’argomento trattato.
La prima è Giustizia Sociale, dedicata ai temi più attuali, dalla mafia al problema della disoccupazione, dalla crisi finanziaria a quella scolastica; libri pubblicati sotto questa bandiera sono La scuola bocciata. Viaggio nel lucido delirio della scuola italiana di Tommaso Travaglino, insegnante che, mediante una lucida e ironica storia riesce a far riflettere sul problema dell’istruzione in Italia, in caduta libera nel cambiamento; Finanza Killer di Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni – con contributi di Alex Zanotelli, Francesco Gesualdi e Andrea Baranes – un compendio molto utile per capire i meccanismi economici della crisi e (soprattutto) come provare a sconfiggerla; Diritto al futuro a cura di Renato Briganti che, con gli interventi di Alex Zanotelli e Alberto Lucarelli, fa riflettere sulla pace e l’integrità dei popoli che porterebbero tutti ad avere un futuro migliore; infine Mafie, che fa parte della “scuderia” di Bottega editoriale, in cui Antonella Vilasi, con la premessa di Giuseppe Ayala, ricostruisce in modo preciso e ricco la storia della mafia fin dalle origini. La seconda collana è Ambiente nel quale è, appunto, il problema ecologico ad essere presentato e affrontato attraverso una moltitudine di testi: qui suggeriamo Incenerire i rifiuti? No, grazie! di Gianluca Ferrara con contributi di Paul Connett e Rossano Ercolini – denuncia del danno economico e ambientale dei cosiddetti “termovalorizzatori”, utili solo per ridefinire il potere all’interno delle lobbies politiche – e Anatema Ambiente di Sonia Toni (con introduzione di Oliviero Beha) nel quale è analizzato il problema, ormai in preoccupante ascesa, dei cambiamenti climatici.

Le altre collane: tra religione e politica
A racchiudere invece le problematiche sociali e politiche ci pensa la collana Politica99 di cui fanno parte i seguenti titoli: La bisaccia del giornalista di Fausto Pellegrini, arricchita dalla prefazione di Pietro Ingrao, testo utile a comprendere quale debba essere la buona politica nell’ambito giornalistico, al fine di divulgare notizie chiare, ben documentate e, soprattutto, obiettive; una caratteristica che in questi ultimi tempi non sembra più essere molto presente; La democrazia possibile di Alberto Lucarelli che, introdotto da Luigi De Magistris, intende dimostrare come, anche affrontando a testa alta i poteri più forti e le lobbies, un cambiamento politico sia, appunto, possibile; e infine I fuorilega del Nordest (con l’introduzione di don Luigi Ciotti) in cui Francesco Gesualdi, in chiave di romanzo, racconta la vita politica attraverso gli occhi dei giovani, futuro e speranza da preservare.
Sempre nel loro sito è segnalato un altro diktat importante, quello del cambiamento; tuttavia, come la casa editrice tende a specificare, «un cambiamento […] per risultare duraturo, non può essere solo materiale ma anche spirituale. Negli ultimi decenni siamo stati inondati da uno tsunami di materialismo che sembra aver spento quella scintilla di luce che ognuno di noi si porta dentro».
Da qui ipotizziamo nasca la collana Risvegli in cui si trovano non solo libri sulla religione – tra cui Dio c’è. Il cammino per incontrarlo di Armando Corino – ma anche testi sulla consapevolezza di sé e su come raggiungerla; alcuni esempi possono essere Livelli di guarigione di Fabio Guidi – in cui si impara soprattutto il rispetto per sé stessi – oppure La felicità è possibile di Francesco Micci, una guida con cui esprimere a pieno il proprio potenziale a intraprendere la strada verso quello stato interiore che è la felicità.
Su questa scia si muovono i manuali, pratici e immediati, dell’ultima collana, chiamata Stop al Malessere, in cui sono contenuti per ora quattro testi dai titoli abbastanza eloquenti; Stop al Panico! di Gaia Vicenzi, Stop all’ansia di Nicoletta Cassiani, Stop alla depressione di Adriano Purgato e Stop ai sensi di colpa di Alberto Gambardella e Paola Polinelli.

Una certezza nel web e nei social network
Nel sito ( http://www.dissensi.it ) tuttavia non è presente solo il catalogo; infatti c’è una sezione Shop in cui acquistare direttamente i libri a cui si è interessati e una Vetrina attraverso la quale si possono visionare i vari titoli con un solo colpo d’occhio.
Inoltre la casa editrice è presente su Facebook con la propria pagina personale, sempre aggiornata, e con un blog, all’interno del sito stesso.
Non si può certo dire che Dissensi non sia al passo con i tempi e noi auguriamo a tutto il suo staff di continuare a prosperare e, ovviamente, a dissentire!

Maria Chiara Paone

(direfarescrivere, anno XIII, n. 142, novembre 2017)
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