Anno VIII, n. 74
febbraio 2012
 
Editoriale
Una Storia, tante storie.
Leggere per riflettere
di Graziana Pecora
La Storia, spesso, è considerata, perlomeno dagli scrittori di narrativa, uno strumento per descrivere la realtà contemporanea; un mezzo per rivelare, nascondendolo, un parallelismo magari scomodo tra il passato e il presente; un modo, anche, per sottolineare l’universalità di temi e sentimenti che attraversano immutati i secoli. Per dirla con un gioco di parole, il presente spesso riflette il passato e il passato è utile per riflettere sul presente. Concetto valido nel mondo reale e a maggior ragione in quello della finzione, dove esso è voluto, cercato, consapevolmente predefinito.
In questo numero di direfarescrivere, la Storia e la riflessione sul mondo contemporaneo sono presenti soprattutto in tre articoli. In apertura, un romanzo storico di Santino Oliverio, edito da Città del sole e presentato attraverso la Prefazione di Salvatore Reale, che ripercorre le vicissitudini di Giovanni Galeni, personaggio leggendario del Cinquecento conosciuto, tra i vari soprannomi, come Uccialì. Con la sua duplice ambientazione geografica – ma anche storica, per il sapiente intreccio di storia personale e storia collettiva –, il romanzo è un’occasione per interrogarsi sull’essere umano dal punto di vista sociale, culturale, antropologico e religioso.
Nella rubrica La recensione libraria troverete l’analisi a firma di Guglielmo Colombero di un altro romanzo storico, scritto dal giornalista Luigi Michele Perri per Rai Eri e vincitore del Premio letterario “NarreRai” del 2011. Le vicende “gattopardesche” raccontate nel libro non possono non farci pensare a quell’immobilismo politico e sociale ancora così drammaticamente attuale nella nostra penisola.
Per La cultura, probabilmente proponiamo un articolo di Maria Saporito che ha letto per noi un interessante testo pubblicato da Sovera sulla storia recente del cinema italiano, in cui il curatore Simone Isola fa un’amara considerazione sulla mancanza di coraggio dei produttori del Belpaese, che troppo spesso, in nome del profitto sicuro, puntano su generi ben avviati anche se di scarso livello a discapito dei film di qualità.
In Questioni di editoria torniamo a parlare di consigli pratici ad uso e consumo degli scrittori, con un manuale curato da Chuck Sambuchino in collaborazione con gli editori del celebre Writer’s Digest. Come ben ci illustra Antonietta Zaccaro nella sua recensione, il testo suggerisce come presentare se stessi e la propria opera alle case editrici in modo efficace. Per Un editore al mese Francesca Ielpo ci introduce nel mondo di Edizioni la rondine, da sempre attenta all’educazione di adulti e ragazzi con le sue pubblicazioni pedagogiche, ma anche con romanzi, favole e racconti.
Anche questo mese, ringrazio tutti i collaboratori di redazione per la cura e la diligenza del loro lavoro e, in particolar modo, i curatori di rubrica, Francesca Buran, Cecilia Rutigliano, Annalisa Scifo e Mirko Scilla. Un ringraziamento speciale va ai lettori che ci seguono ogni mese e anche a quelli che hanno cominciato ora. Auguro a tutti una buona lettura!

Graziana Pecora

(direfarescrivere, anno VIII, n. 74, febbraio 2012)


EDITORIALI PRECEDENTI

Tanti auguri e tanti articoli…
per un sereno 2012!


di Graziana Pecora

Le luci natalizie cominciano lentamente a spegnersi e la vita riprende pian piano il suo corso abituale, con il passo incerto e gli occhi sognanti di chi ha da poco espresso qualche buon proposito per il nuovo anno. Direfarescrivere tenta, questo mese, di prolungare ancora un po’ – speriamo almeno fino all’Epifania, che è rivelazione… e qualche volta anche disillusione! – l’atmosfera trasognata e spensierata delle Feste. Senza però mai rinunciare del tutto a far riflettere i suoi lettori. Lontana da ogni superstiziosa e catastrofica ipotesi di (im)probabile derivazione maya e sempre, invece, fortemente aderente alla realtà e consapevole delle responsabilità quasi esclusivamente umane di certi possibili futuri eventi, la nostra redazione si è concentrata questo mese sul senso di transizione che ogni nuovo anno – e forse questo in particolare – infonde nell’animo umano e che porta inevitabilmente con sé sogni, speranze, desideri e aspettative. D’altronde, è un po’ a questo che la stessa parola “auguri”, che ci scambiamo in questo periodo dell’anno, fa riferimento.
Le proposte di lettura che troverete in questo numero, infatti, vi faranno inoltrare in quel limbo senza tempo tipico degli adolescenti, degli inesperti, dei sognatori, dei viaggiatori, che magari hanno già alcuni – pochi – punti fermi e che scoprono una nuova dimensione, ancora sconosciuta, spesso disincantata ma non per questo necessariamente peggiore della situazione di partenza. L’unica cosa certa è che sarete catapultati in un luogo di transizione, in un tempo in trasformazione… in un non-tempo o non-luogo – o forse tutti e due – in cui tutto è ancora ambiguo, sospeso, come il 2012 appena iniziato.
Tornerete un po’ ragazzini, o forse vi farete un po’ genitori, leggendo l’articolo di apertura a firma di Angela Patrono, che presenta Il lupo è veramente cattivo di Angela Barbieri, edito da Città del sole. Il romanzo vuole essere la rivisitazione di una nota fiaba e il suo punto di partenza è un rovesciamento degli archetipi prodotti dall’antica cultura popolare in cui quella fiaba, insieme ad altre, ebbe origine. Un po’ teen fiction, un po’ family drama, la storia, al pari delle fiabe, rivelerà, nel finale, verità ineluttabili.
Classificabile come romanzo di formazione è anche Mio padre fa la donna delle pulizie di Saphia Azzedine, tradotto e pubblicato da Giulio Perrone editore, che proponiamo nella rubrica La cultura, probabilmente con una recensione di Elena Montemaggi. Una storia difficile, ma anche tenera ed estremamente giocosa e divertente, in cui il senso di alterità è insieme protagonista e nemico da combattere.
Sogni e archetipi spiccano con forza anche nei racconti che compongono il breve romanzo d’esordio di Ciro Comini, Il giardino nascosto di Lilith, da 0111 editore, fatto soprattutto di sensazioni, emozioni ma non privo di spunti di riflessione sulla realtà. Vilma Formigoni ne offre un’interpretazione nella rubrica La recensione libraria.
Per coloro i cui sogni e le cui aspirazioni risiedono, invece, principalmente nella scrittura come professione, Questioni di editoria propone un’accurata recensione, a firma di Stefania Marchitelli, del testo di Jessica Morrel Master di scrittura creativa, pubblicato da Dino Audino editore, che si configura come una vera e propria cassetta degli attrezzi per tutti gli scrittori consapevoli che il talento da solo non basta.
Infine, per la rubrica Un editore al mese, Angela Galloro presenta Rubbettino, una piccola grande realtà editoriale che, con l’autorevolezza dei suoi saggi e l’attenzione alla formazione delle giovani professionalità, senza tralasciare di gettare un occhio alle nuove tecnologie in campo editoriale, ha saputo realizzare il suo sogno di conquistarsi un’ambita fetta nel mercato librario italiano.
Come ogni mese ringrazio per il loro impegno tutti i collaboratori di redazione e, in particolar modo, i curatori di rubrica, Francesca Buran, Cecilia Rutigliano, Annalisa Scifo e Mirko Scilla.
Auguro, infine, a tutti una buona lettura e un felice 2012!

Graziana Pecora

(direfarescrivere, anno VIII, n. 73, gennaio 2012)

Cultura, istruzione, formazione:
fondamenti di una società evoluta


di Graziana Pecora

«L’educazione è il pane dell’anima. […] L’istruzione, come la ricchezza, può essere sorgente di bene e di male a seconda delle intenzioni colle quali s’adopra: consacrata al progresso di tutti, è mezzo di incivilimento e di libertà; rivolta all’utile proprio, diventa mezzo di tirannide e di corruttela».
Cominciamo così, con una citazione di Giuseppe Mazzini dai Doveri dell’uomo (1861), questo numero dicembrino di direfarescrivere. Anche se il Natale è alle porte e avremmo tutti un po’ voglia di “staccare il cervello” per dedicarci a regali e grandi abbuffate, in redazione non abbandoniamo mai del tutto le nostre riflessioni. Con l’avvento del 2012 i festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia stanno per concludersi, eppure forse alcuni di noi hanno avuto l’impressione, durante gli ultimi undici mesi, che in realtà non siano mai nemmeno cominciati, complici anche le sterili se non talvolta oltraggiose polemiche susseguitesi sulla scena politica nazionale. Con l’avvicinarsi del nuovo anno, dunque, noi di direfarescrivere, che ci occupiamo di cultura, vogliamo dare il nostro piccolo contributo alla memoria di quella data così fondamentale per la Repubblica italiana. E lo facciamo ricordando le parole spese da una delle personalità di spicco del Risorgimento, Giuseppe Mazzini, appunto, a proposito di formazione intellettuale. Prima che un patriota e un politico, egli fu un filosofo e un pensatore, che affermava l’importanza dell’istruzione in quanto diritto del popolo tutto e vero strumento di democrazia e libertà. Il pensiero, all’epoca rivoluzionario, di Mazzini torna oggi per qualche motivo a essere nuovamente sprone per un cambiamento di abitudini e comportamenti di parte della società e di certa politica, che troppo spesso hanno invece svalutato, in nome di indubbi interessi personali e forse anche a giustificazione della propria impreparazione e inadeguatezza, l’importanza della formazione e dell’istruzione per una società giusta e votata al miglioramento.
È tenendo presente tale riflessione che invitiamo, dunque, i visitatori del nostro sito a leggere gli articoli pubblicati questo mese. In apertura l’annuncio della partecipazione de la Bottega editoriale alla decima edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi, che si terrà a Roma dal 7 all’11 dicembre e dove i “grandi” dell’editoria italiana saranno assenti per dare spazio agli oltre 400 piccoli e medi editori presenti sul mercato nazionale con i loro progetti culturali dal sempre più elevato spessore. Oltre a rappresentare gli editori Ferrari e Pancallo, l’Agenzia avrà in tale sede un’occasione in più per illustrare le proprie specifiche attività, con la competenza e la professionalità che da tempo la contraddistinguono in tutti i servizi editoriali offerti ad autori ed editori.
Ancora all’editoria e, in particolare, alle tante fasi di redazione e pubblicazione di un libro è dedicata la recensione proposta in Questioni di editoria, che prende spunto da un interessante testo edito da Giulio Perrone editore. Gira intorno ai temi della formazione e della didattica l’articolo pubblicato nella rubrica Un editore al mese, presentando una casa editrice, Armando editore, che in tale settore ha costruito la quasi totalità del proprio piano editoriale. Per La cultura, probabilmente ci siamo occupati della diffusione della lingua italiana attraverso i mezzi di comunicazione di massa, con l’analisi di un saggio edito da Armando Siciliano editore. Infine, nella rubrica La recensione libraria, presentiamo un romanzo pubblicato da La Lepre edizioni, tra le cui pagine emerge un messaggio prezioso, troppe volte trascurato: imparare dal passato quegli errori da non ripetere in futuro.
Ringraziando, come sempre, tutti i collaboratori di redazione per la professionalità dimostrata e l’impegno profuso anche questo mese, auguro a tutti una buona lettura!

Graziana Pecora

(direfarescrivere, anno VII, n. 72, dicembre 2011)

A caccia di novità e originalità:
per scrittori, giornalisti e…


di Graziana Pecora

Quando non si ha nulla di buono da dire, è meglio tacere.
Un insegnamento che vale per tutti, o perlomeno così dovrebbe ragionevolmente essere, e tanto più per chi fa della scrittura e della comunicazione un mestiere.
Viviamo un’era in cui i mezzi di interazione tra le persone sono andati moltiplicandosi con vertiginosa rapidità e in cui, anche per questo, tutti sentono di dover dire qualcosa: dai messaggi sui blog e sui social network ai video su YouTube, dalle email indirizzate alle redazioni di trasmissioni radio e tv fino all’autoproduzione di libri di ogni genere. Fin qui, dunque, eccezion fatta per la spesso scarsa qualità dei libri autoprodotti e sui cosiddetti “editori” che permettono tutto questo (su cui ci sarebbe da aprire una lunghissima parentesi), nulla di strano: per fortuna c’è ancora qualcuno che difende il sacrosanto diritto di parola, il tanto dibattuto tema – ma che ci sarà poi tanto da dibattere? – della libertà di espressione.
Mai nessuno, però, che si interroghi sull’altrettanto sacrosanto diritto di tacere. L’editoria, libraria, televisiva e giornalistica, è invasa di parole. Si fanno domande e si risponde su qualunque argomento. Ormai si chiedono pareri politici persino ai calciatori! Che, poverini, un’idea politica magari ce l’hanno anche, ma fanno pur sempre un altro mestiere…
Quando non si ha nulla di buono da dire, è meglio tacere. Dovremmo tutti cominciare a ricordarcelo. E quel “buono” molto spesso è sinonimo di “nuovo”, come chi scrive per mestiere sa benissimo. La novità è il motore di qualsiasi creazione e la promessa di tale novità favorisce notevolmente la sua fruizione. «Questo è ovvio», sento già qualcuno commentare (e mi sorge il dubbio che forse avrei dovuto tacere!). La mancanza di originalità, infatti, può essere uno dei motivi che stanno alla base del temutissimo “blocco dello scrittore”, che, nel numero di novembre di direfarescrivere, abbiamo cercato di analizzare con l’ausilio di un interessante manualetto recensito nella rubrica Questioni di editoria.
Innovazione è la parola d’ordine che ritroviamo anche nell’articolo di apertura della rivista, in cui proponiamo la Prefazione a un singolarissimo romanzo di Claudio Fiorentini in prossima uscita per Città del sole, che alle atmosfere cupe tipiche del noir aggiunge una inattesa e persistente nota metafisica.
Originali sono pure le modalità narrative dei racconti esaminati nella rubrica La recensione libraria, che curiosamente non si leggono soltanto ma si percepiscono con tutti e cinque i sensi. Così come inedito è il breve saggio, a firma di uno dei nostri più attenti collaboratori, proposto nella rubrica La cultura, probabilmente, che analizza alcune rilevanti figure femminili della Storia umana. Non dimentichiamo, infine, che spesso la novità va di pari passo con la vitalità e la giovinezza, entrambe qualità distintive della casa editrice che abbiamo deciso di recensire nella rubrica Un editore al mese.
Ringraziando tutti i collaboratori di redazione e, in modo particolare, i capirubrica per il costante impegno con il quale ogni mese si dedicano a mantenere questa “promessa di novità” e sperando che essa sia sempre di Vostro gradimento, auguro a tutti una buona lettura!

Graziana Pecora

(direfarescrivere, anno VII, n. 71, novembre 2011)
 
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Direttrice editoriale: Graziana Pecora.
Direttore responsabile: Fulvio Mazza.

Collaboratori di redazione: Monica Briatico, Annarita Calaudi, Claudia Crocchianti, Veronica Di Gregorio,
Angela Galloro, Mària Ivano, Patrizia Piperis, Annalisa Pontieri.

Curatori rubriche: Mirko Scilla (La cultura, probabilmente), Francesca Buran (La recensione libraria),
Cecilia Rutigliano (Questioni di editoria), Annalisa Scifo (Un editore al mese).

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Registrazione presso il Tribunale di Cosenza n. 771 del 9/1/2006.
Codice Cnr-Ispri: Issn 1827-8124.