Anno XV, n. 160
maggio 2019
 
In primo piano
A Torino un interessante dibattito
sulla Letteratura contemporanea
Con cinque eccellenze dell’agenzia letteraria Bottega editoriale:
gli scrittori Baggio, Bellavista, Boschi, Ferrari e Stucchi.
Presso lo Stand del sindacato unitario degli scrittori, la Fuis,
relazionerà il critico letterario Guglielmo Colombero
di Maria Chiara Paone
Anche quest’anno la primavera sarà allietata dall’evento editoriale più importante della stagione, il Salone Internazionale del Libro di Torino, che si svolgerà dal 9 al 13 maggio nello spazio di Lingotto Fiere.
Arrivata all’edizione numero trentadue, la kermesse avrà come tema «Il gioco del mondo», ispirato alla famosa opera di Julio Cortázar, che permetterà ad ospiti e intellettuali di attraversare ancora una volta i confini di diverse culture e, finalmente, di dialogare senza pregiudizi e cliché.
Anche quest’anno saranno certamente molti gli incontri e gli appuntamenti, nonostante il programma, mentre scriviamo, non sia ancora stato presentato. Tuttavia siamo assolutamente certi che un evento avrà certamente luogo perché organizzato da noi “bottegai”, ancora una volta attivamente presenti a questo importante appuntamento italiano.

L’importanza della letteratura
Infatti sabato 11 maggio, dalle 14 alle 16 presso lo stand della Fuis – la Federazione unitaria italiana degli scrittori – (padiglione Oval, stand X88) avrà luogo un incontro fortemente voluto da Bottega editoriale, dedicato alla Letteratura contemporanea, attraverso le opere di cinque fra i migliori autori appartenenti alla nostra “Scuderia letteraria”.
Il dibattito sarà condotto dal critico letterario Guglielmo Colombero.

Gli autori
Un incontro tra menti e stili narrativi molto diversi tra loro che certamente potranno dare un quadro più completo sulla complessa materia di cui si accingono a discutere e alla quale, con le loro opere, appartengono. Si parlerà certamente dell’opera omnia dei vari autori con un occhio di riguardo riservato ad alcune produzioni in particolare.
I protagonisti di questi “Dialoghi” saranno Massimiliano Bellavista, eclettico scrittore, reduce dal successo di questo aprile del Festival della lingua italiana 2019 di Siena con lo spettacolo per parole e musica Una parola lunga un secolo, del quale verrà presentata la sua ultima “creatura” edita da Emersioni, la raccolta di racconti Dolceamaro (e del quale potete leggere una recensione su questo numero di Bottega Scriptamanent al link www.bottegascriptamanent.it/?modulo=Articolo&id=2285&idedizione=154); Francesco Boschi, blogger toscano dalla lunga esperienza letteraria, che sarà presente con le sue intense storie ambientate nel mondo della scuola italiana ne Le incantevoli luci della vita, edite da Il Seme Bianco e corredate dalla lungimirante Prefazione a cura di Rino Tripodi (che è possibile leggere al seguente link: www.bottegaeditoriale.it/primopiano.asp?id=238); Romano Ferrari, viaggiatore febbrile e parigino di adozione, nonché presidente di “patrimoine d'Italie”, un'associazione culturale francese, riguardo al quale ci si soffermerà particolarmente sul romanzo storico Cauriòl, la montagna del riscatto edito da Infinito edizioni (i più interessati potranno leggere una nostra recensione a questo link: www.bottegaeditoriale.it/laculturaprobabilmente.asp?id=174); altro autore dalla notevole varietas stilistica che vanta anche lui, come i precedenti autori già una cospicua varietà di pubblicazioni è Gian Corrado Stucchi, presente al Salone con la sua più recente opera, un torbido mystery dalle criptiche venature simboliche, La puntura del bombo, edita da Bottega editoriale (per leggere una sua recensione cfr.: www.bottegascriptamanent.it/?modulo=Articolo&id=2277&idedizione=153 ); in conclusione, last but not least, uno scrittore, Marco Baggio, “padre” dell’originale thriller Nove colpi, che vanta una Prefazione a cura di Marco Gatto e che fa parte del “Portafoglio inediti” della “Scuderia letteraria” di Bottega editoriale, un bel noir che ha già conquistato l’attenzione di diverse case editrici particolarmente interessate, oggi al suo “giallo” e domani, ai suoi racconti analogamente oggi inediti.
Sia Bellavista che Stucchi sono stati protagonisti di due suggestive e dettagliate analisi critico-letterarie stilate proprio dal conduttore dell’incontro, Guglielmo Colombero, che ci accompagnerà per mano, attraverso la loro opera omnia, ad un’ampia e approfondita riflessione sui contenuti e sullo stile di ciascun autore.
Per quella su Bellavista cfr. www.bottegaeditoriale.it/primopiano.asp?id=236; per quella su Stucchi cfr. www.bottegascriptamanent.it/?modulo=Articolo&id=2283&idedizione=154).
Ci aspettiamo dunque, da queste diverse ma egualmente importanti personalità, un dialogo serrato e spunti interessanti. Se volete scoprire quanto abbiamo ragione non vi resta che seguirci a Torino e verificarlo di persona!

Maria Chiara Paone

(direfarescrivere, anno XV, n. 160, maggio 2019)
 
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