Anno XIII, n. 142
novembre 2017
 
Un editore al mese
Manni sperimenta anche il Punto G, della lettura
ma conserva la passione per le collane classiche
Tanta attenzione ai nuovi talenti ma soprattutto politiche aziendali
rispettose dell’ambiente: ecco i punti di forza per un successo certo
di Simona Corrente  
Nel panorama pugliese l’attività editoriale persiste e si rafforza. Tra le varie realtà locali che è possibile incontrare spicca senza dubbio Manni editori che, con circa centotrenta volumi all'anno, vanta una esperienza ventennale pur restando sempre al passo coi tempi. Attraverso il sito web www.mannieditori.it si può immediatamente individuare lo spirito e la scelta editoriale intrapresa dalla famiglia che dà il nome all’azienda: una particolare attenzione a temi di attualità quali la politica nazionale e internazionale ma soprattutto l’ambiente.
Nella sezione Politiche aziendali, contenente due manuali, quello per le politiche aziendali e ambientali e quello di gestione per la qualità, è evidente e tangibile la mission della Piero Manni Srl: «L’azienda […] è fermamente convinta che il progresso umano sarà valido e duraturo solo se sarà rispettoso dell’ambiente. […] ritiene che l’implementazione di un sistema di gestione ambientale le consentirà non solo di tutelare l’ambiente, ma anche di cogliere nuove opportunità di mercato e di sviluppo che stanno nascendo dall’aumento della domanda di prodotti a ridotto impatto ambientale […] l’integrazione dei due sistemi, Qualità e Ambiente, consente una gestione armonica e razionale dei processi aziendali».
Un approccio innovativo, dunque, e tutt’altro che convenzionale, non solo alle politiche aziendali e alle tendenze del mercato, ma anche alle tematiche della scrittura e della lettura, come confermano i titoli originali e intriganti di alcune collane, quali Pretesti, che dà voce al dibattito-riflessione su cosa vuol dire scrivere oggi, e Punto G, per accendere «il piacere di leggere», interamente dedicata alle scritture contemporanee.

Tra le pagine del sito web
Il sito è chiaro, accessibile e piacevolmente navigabile. La ripartizione delle sezioni segue una suddivisione classica: vi è la pagina Chi siamo che ricostruisce un breve excursus storico dell’attività della casa editrice; Contatti contenente, oltre ai recapiti aziendali, un breve questionario; News per sapere le ultime novità e Newsletter per chi vuol leggere le notizie comodamente nella propria casella di posta. L’interesse dell’azienda verso nuovi talenti ha dato vita alla sezione Manoscritti, dove provetti autori possono trovare tutte le informazioni al fine di sottoporre i propri elaborati alla casa editrice.
Non mancano voci meno diffuse, quali Rassegna stampa, dedicata alle recensioni della carta stampata sui libri pubblicati da Manni editori, e Collaborazioni, una bella pagina bianca su cui si è sicuramente pronti a scrivere. Segue la su citata voce Politiche aziendali, una fonte informativa rispettosa dei consumatori e dell’ambiente, improntata all’impegno per lavorare al meglio vivendo in armonia ed equilibrio con la natura e alla volontà di ristabilire un ordine ormai da troppo e per troppo tempo violato. Una scelta politica che fa la differenza, una grande sensibilità sicuramente ancora poco diffusa e di cui la Manni editori può davvero andar fiera.

Curiosando tra Collane, Libri e Riviste
L’idea – nata più di vent’anni fa con la rivista di letteratura l'immaginazione, seguita dalla pubblicazione del primo libro nel 1985, dal titolo Segni di poesia/lingua di pace, un’antologia sul tema della pace – prende forma nel tempo tanto che nel 1997, in pieno boom produttivo, la casa editrice inizia ad introdurre accanto all’iniziale tema letterario anche quelli sociologico, filosofico, antropologico, teatrale e cinematografico.
La sezione Libri, un catalogo in cui i testi sono suddivisi per ambito, comprende oltre a quelli appena citati, anche una nutrita sezione di narrativa per ragazzi ed una dal nome abbastanza curioso: Quaderni del gallo silvestre, che rappresenta un po’ una sfida e include in particolare il saggio Stare tra le lingue, in cui si analizza la contaminazione tra diverse lingue nella poesia. Quindi, oltre ai tradizionali temi di poesia e prosa, si ritrova in Manni editori l’interesse a sperimentare scritture, culture e lingue diverse in uno scenario di contaminazione continua.
La voce Collane è sicuramente ricca ma anche qui, come nel menù generale, spiccano delle particolarità. Oltre alle classiche raccolte di critica letteraria, romanzi e saggi vari, vi sono nomi davvero accattivanti e talvolta stravaganti come Mat, dedicata a «narratori e poeti di cultura mediterranea, nell'accezione ampia (non solo e non tanto geografica) della parola» o Plurale, che raccoglie opere di autori stranieri.
Per i patiti della tradizione non manca il tema locale, La memoria dell’industria in terra d’Otranto, cultura e territorio legati alla produzione.
In Riviste sono trattati vari argomenti, si va dall’ambito linguistico di Lidi (nome che gioca sull’acronimo Lingue e Idiomi D’Italia) a quello letterario della storica l’immaginazione, da quello psicologico di Psychofenia a quello semiologico di Segni e comprensione, fino a giungere alla sezione Studi e ricerche.
Insomma, Manni editori offre una vasta scelta di letture, davvero per tutti i gusti.

Simona Corrente

(direfarescrivere, anno IV, n. 33, settembre 2008)
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