Csa editrice rappresenta un esempio significativo di editoria interessante capace di coniugare cura artigianale del libro, apertura internazionale e attenzione ai mutamenti del panorama culturale contemporaneo. Dalle origini come laboratorio narrativo fino alla costruzione di un ecosistema editoriale articolato, la casa editrice ha sviluppato una proposta coerente fondata su qualità testuale, pluralità di sguardi e dialogo con gli autori.
Certamente in questo percorso si inserisce anche la collaborazione con Bottega editoriale, che ha contribuito a rafforzare il profilo saggistico e narrativo del catalogo attraverso titoli di importante densità storica e riflessiva.
Csa editrice: identità e visione
L’acronimo Csa – Cultura, Scienza e Arte sintetizza i tre pilastri che orientano il lavoro della casa editrice. Csa nasce nella prima metà degli anni Duemila come iniziativa culturale, in un contesto segnato da profonde trasformazioni del settore editoriale: l’avvento dei new media, la frammentazione del mercato e la necessità di ridefinire il rapporto tra editori e autori.
Fin dall’inizio, Csa si configura come un laboratorio culturale fondato sulla cura del testo e sulla relazione diretta con chi scrive. Il libro non è concepito come prodotto seriale, ma come esito di un percorso condiviso, in cui autore ed editore collaborano come interlocutori complementari. Come emerge dal progetto editoriale e dai materiali di presentazione di Csa editrice, il catalogo iniziale, incentrato sulla narrativa d’esordio, contribuisce a delineare un’identità attenta alle nuove voci e alla qualità della scrittura.
Nel 2006 il marchio si struttura formalmente e avvia un’attività editoriale più ampia, operando anche sul mercato internazionale e includendo nel catalogo narrativa, saggistica, manualistica e poesia.
La svolta del 2016: un ecosistema editoriale integrato
Un momento decisivo si registra nel 2016 con la nascita della Csa editrice Srl, che acquisisce l’intero catalogo originario e avvia una ridefinizione strategica profonda. Non si tratta di un semplice ampliamento strutturale, ma della costruzione di un vero e proprio ecosistema editoriale, capace di rispondere alle esigenze differenziate del mondo del libro contemporaneo.
Nascono così tre marchi distinti, ad affiancare il marchio madre Csa editrice:
Planet Book, dedicato prevalentemente agli autori italiani, con l’obiettivo di valorizzare voci emergenti e consolidare una linea editoriale riconoscibile;
Let’s Print Edition, integra l’autonomia del self-publishing con servizi editoriali professionali;
IBA – International Book Agency, agenzia letteraria orientata alla circolazione internazionale dei diritti.
Questa articolazione trasforma Csa da semplice marchio editoriale a piattaforma culturale complessa, in grado di integrare pubblicazione, consulenza e promozione internazionale. All’interno di questo sistema, il marchio storico Csa editrice assume una funzione specifica, con una forte apertura verso autori e opere straniere, che rappresentano una parte consistente del catalogo.
La collaborazione con Bottega editoriale
Un capitolo rilevante nello sviluppo del progetto editoriale di Csa è rappresentato dalla collaborazione con Bottega editoriale, attiva nel periodo successivo al 2016. Questa sinergia ha contribuito in modo significativo al rafforzamento dell’area saggistica e narrativa del catalogo, portando alla pubblicazione di opere caratterizzate da rigore analitico, profondità storica e attenzione critica al presente.
Tra i titoli più rappresentativi nati in questo contesto si segnalano:
Il Forca. Storia di una spia italiana (pp. 224, € 17,90) di Antonio Tabasso e Aristide Tabasso, con Prefazione di Aldo Giannuli. Un’opera che unisce ricostruzione storica e indagine documentaria, restituendo una vicenda poco nota della storia italiana del Novecento attraverso un solido impianto critico.
La scrittura. Tra vertigine e miopia (pp. 128, € 17,50) di Livio Scorolli, che riflette sul linguaggio, sui limiti della rappresentazione e sul ruolo della scrittura come pratica conoscitiva.
Cutro–Reggio Emilia. Dall’emigrazione alla crisi economica (pp. 294, € 14,90) di Antonio Migale, che attraverso un’indagine accorta mette a confronto due comunità, Cutro e Reggio Emilia. Dopo una parte introduttiva in cui si parla del primo cutrese arrivato a Reggio Emilia, l’autore fa un excursus sulla storia della città ricordando il fascismo, le lotte partigiane e la crescita.
Alcuni titoli proposti e sviluppati all’interno della collaborazione sono confluiti anche nel catalogo Planet Book, contribuendo a definire una linea saggistica e narrativa orientata alla riflessione civile e culturale, accessibile ma non semplificata. Tra questi ricordiamo: Semplice svolta del destino (pp. 376, € 19,00) di Eleonora Fontolan (con Prefazione di Guglielmo Colombero), Città 117 (pp. 166, € 12,00) di Martina Lusi, Rinasco nei tuoi occhi (pp. 136, € 12,00) di Giovanna Cantatore, Shemà. Appunti da un viaggio (pp. 104, € 12,00) di Gemma De Chirico e Il manoscritto perla. Le origini (pp. 236, € 15,00) di Elisabetta Zsuzsanna Marosi.
La collaborazione con Bottega editoriale si configura dunque non come un episodio isolato, ma come parte integrante di una strategia volta a consolidare una proposta editoriale sempre attenta alle richieste e alle necessità dei lettori.
Narrativa, saggistica e poesia: le linee del catalogo
La narrativa resta il cuore storico del catalogo Csa. Le opere selezionate affrontano tematiche legate all’identità, alle relazioni e ai conflitti della contemporaneità, privilegiando testi capaci di interrogare il lettore più che di offrire risposte consolatorie. L’introspezione si accompagna a uno sguardo critico sul contesto sociale, evitando l’autobiografismo fine a se stesso.
Accanto alla narrativa, la saggistica rappresenta un altro pilastro fondamentale. I testi pubblicati affrontano temi delle scienze umane e sociali con un linguaggio chiaro e verificabile, mantenendo un equilibrio tra rigore teorico e accessibilità. L’interdisciplinarità diventa una cifra distintiva, consentendo ai volumi di porsi come strumenti di mediazione tra ricerca specialistica e pubblico colto.
All’interno del catalogo trova spazio anche la poesia, scelta che testimonia la volontà di preservare un genere spesso marginalizzato dalle logiche di mercato. La presenza di collane specialistiche e di nicchia conferma la capacità di Csa di muoversi tra diversi registri senza perdere coerenza progettuale.
L’analisi delle origini, della struttura e delle scelte editoriali di Csa editrice restituisce l’immagine di una realtà indipendente capace di evolversi senza rinunciare alla propria identità. La costruzione di un ecosistema editoriale articolato, l’attenzione alla qualità del libro come oggetto culturale e la collaborazione con realtà come Bottega Editoriale mostrano come sia possibile coniugare visione, competenza e apertura al cambiamento.
Ivana Ferraro
(direfarescrivere, anno XXI, n. 237, dicembre 2025)
|