Anno XVII, n. 191
dicembre 2021
 
Un editore al mese
Betti editrice
tra passato e futuro
L’amore per il territorio
e la voglia di contemporaneità
di Rosita Mazzei  
I libri non sono solo un mero mezzo atto a far trascorrere più velocemente il tempo. Essi sono vere e proprie opere d’arte volte ad approfondire e incrementare la conoscenza di chi ne usufruisce. La letteratura, dunque, è un impegno verso se stessi per aumentare la propria cultura e la propria comprensione del mondo, non un banale intrattenimento come troppo spesso ci vogliono far credere. I libri, inoltre, servono anche a valorizzare determinate concezioni di vita o luoghi che ci sono particolarmente cari. Con l’intento di dare piena luce al luogo natio, dunque, è nata la realtà editoriale di cui stiamo per parlarvi in questo articolo.
Betti editrice è oramai una presenza solida, stabile e consolidata del panorama editoriale volto alla giusta valorizzazione del proprio territorio. Le sue radici, infatti, affondano nelle terre della Toscana e da esse prende forza e vitalità. Radici così salde da permettere alla casa editrice in questione di ampliare, in seguito, i suoi orizzonti per puntare a toccare l’intero territorio nazionale.

La storia
Betti editrice vede la propria nascita quasi trent’anni fa, nel 1992. Il primo volume che venne pubblicato fu Pallium, una vera e propria raccolta artistica dato che al suo interno vi erano radunati i drappelloni realizzati per il Palio di Siena. Il progetto editoriale in questione, dunque, nasce immediatamente con l’intenzione di dare il giusto risalto al folclore della propria regione di appartenenza.
Un progetto, quello di adeguare la tradizione alla modernità senza mai snaturarla, che si vede anche nelle scelte narrative portate avanti dalla Betti editrice. Nasce così la collana editoriale Strade Bianche volta ad affiancare la freschezza della contemporaneità al linguaggio del passato, così da realizzare romanzi in grado di avere un legame indissolubile con il territorio toscano.
Sempre in tale ottica è nato un proposito nuovo diretto alla rappresentazione della Toscana attraverso occhi diversi e inedite penne. In tal modo è venuto alla luce il premio di narrativa “Via Francigena”. Dedicato ai viaggiatori, a coloro che sono in grado di narrare il pellegrinaggio e a tutte le persone che sentono vivo e lucido il legame con le usanze di un territorio così ricco e pieno di racconti da elargire.

Il catalogo
Parlavamo di narrativa. Come non nominare, allora, una delle ultime uscite della Betti editrice. Folco Giusti ci fa dono del suo romanzo Un’isola d’amare. Capraia: storie di uomini e di animali (pp. 208, € 15,00). L’amore per la propria terra è un qualcosa di inscindibile dalla propria anima, specie se si è costretti ad abbandonarla per emigrare altrove. Ogni sentimento, allora, non può far altro che acuirsi, amplificarsi, così come ogni ferita si fa più profonda. La lontananza accresce l’amore e ciò si riversa anche nella scrittura dell’autore che ripropone i propri elaborati all’interno di quella cornice natia legata fatalmente alla propria giovinezza.
Sempre all’interno delle ultime uscite e, in particolar modo nella categoria Cucina, è doveroso citare un libro che è insieme saggio e testimonianza storica. Arricchito dalla Prefazione di Claudia Magagnoli e dal Contributo storico di Giovanni Mazzini, Gabriele Castellini mette in campo un testo unico: La Spadaforte… delle massaie. Viaggio tra i vecchi ricettari delle famiglie senesi: storia, ricette e curiosità di una gelosa tradizione (pp. 274, € 20,00). Il libro in questione è un ricettario basato sulla tradizione culinaria di Siena. Il titolo, volutamente contraddittorio, svolge il ruolo di attirare con maggior foga il lettore verso un volume che racchiude in sé i segreti del cibo e della terra che rappresenta.
Gli amanti dei polizieschi non potranno farsi sfuggire un romanzo che si tinge di giallo. Tra le nuove proposte editoriali di Betti editrice vi è anche l’opera L'inatteso. Le indagini del maresciallo Casati (pp. 460, € 18,00) di Luigi Bicchi. Siamo a Vescovado. Qui Casati si sta godendo la primavera. Tra gelosie per i nuovi arrivati, furti di quadri, scomparse e omicidi, il maresciallo in questione sarà chiamato a immettersi in nuove indagini che hanno il sapore del mistero più fitto.
La Betti editrice, però, offre un catalogo davvero decisamente ampio, pur essendo legata in maniera molto forte alla Toscana. Ecco, infatti, che propone ai propri lettori anche la bellezza poetica. Nella categoria Poesia, infatti, ritroviamo il testo Quando scaturiscono le parole (pp. 260, € 16,00) di Mario Rigli. Come afferma lo stesso poeta all’interno della Premessa della silloge, ogni singolo componimento presente in tale raccolte scaturisce dalle impressioni che sono avviluppate nel suo animo guardando delle foto. Foto che ritraevano amici, ma anche scatti e immagini tratti dal variegato mondo di Internet in grado di offrire al poeta la bellezza e la crudeltà presenti nel mondo. Filo conduttore dell’intera silloge è il fatto che l’autore abbia voluto mettere insieme la foto e i versi che da essa sono ispirati.
Infine, tra le recenti proposte della categoria Ultime uscite troviamo Per amore e per arte. Vanna Bastreghi Bianciardi. Il romanzo di una vita (pp. 124, € 20,00) di Massimiliano Bellavista. Il saggio in questione si occupa della vita di Vanna Bastreghi, nata nel 1931, strutturando il tutto intorno a fatti storici realmente accaduti e immagini. Laureata in Lettere presso l’Università di Firenze nel 1954, Bastreghi è stata insegnante di llatino, italiano e storia, ha lavorato per ambasciatori e consoli, è stata un punto di riferimento per gli immigrati italiani ed è stata protagonista di svariate iniziative culturali, sociali e benefiche. Il tutto correlato da una vita da sceneggiatrice, scrittrice, saggista arrivando a ricoprire il ruolo di assessore alla Cultura presso il comune di Castellina in Chianti. Senza mai dimenticare di scandagliare i fatti in maniera impeccabile. L’autore, infatti, si è prestato perfettamente per questa biografia dal sapore romanzato.

L’attenzione per il territorio come sinonimo di qualità
Betti editrice, dunque, è partita per dare una nuova voce alla Toscana e, in particolar modo, al territorio circostante la città di Siena. Nel tempo, però, è riuscita a farsi largo anche su altre tematiche. Il suo catalogo si è quindi arricchito di biografie, saggi di filosofia e storia contemporanea, ma anche narrativa dalle radici ben salde nella terra tanto amata e, persino, testi legati alla produzione letteraria per ragazzi, vedasi la collana Betti Junior.
Tale rinnovata attenzione per una visione più ampia la si può riscontrare anche nella nascita de I Labirinti, collana editoriale creata nel 2019 e dedicata ai racconti con diffusione nazionale.
L’equilibrio tra il rispetto delle tradizioni e la contemporaneità è, dunque, il tratto distintivo di questa casa editrice che è riuscita a farsi valere nel corso di quasi tre decenni. Una realtà editoriale solida che guarda al futuro con alle proprie spalle un importante bagaglio culturale da voler tramandare.

Rosita Mazzei

(direfarescrivere, anno XVII, n. 189, ottobre 2021)
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