Anno XVI, n. 177
ottobre 2020
 
Un editore al mese
Una realtà editoriale attenta al territorio
cerca di portare avanti la propria cultura
Aipsa Edizioni pubblica importanti collane di vari generi
con cui vuole valorizzare scrittori sardi notevoli
di Rosita Mazzei  
Il mondo editoriale è variegato e ricco di mille sfaccettature. Al suo interno possiamo trovare diverse sfumature e obiettivi. Capita, infatti, che una casa editrice nasca con l’intenzione di far conoscere meglio il proprio territorio di appartenenza, con la sua cultura, la sua storia e le sue tradizioni, in modo tale da permettere ad autori sconosciuti di affacciarsi al vasto pubblico e, allo stesso tempo, di consentire ai vari lettori di conoscere un ambiente non sempre al centro dell’attenzione.
Così, attraversando i vari generi letterari, il mondo editoriale può essere un validissimo mezzo per aiutare a conoscere una regione, unendo, attraverso vari testi, diversi modi di pensare e di riflettere la complessità della nostra nazione. Proprio di ciò si occupa Aipsa Edizioni di cui ora parleremo.

La storia
La casa editrice vede la propria nascita nel 1996 a Cagliari con la dichiarata intenzione di dare particolare attenzione alla specifica città e alla Sardegna in generale. Le pubblicazioni delle opere sono dunque rivolte all’esaltazione della cultura, della lingua e dei costumi di questo territorio, tramite la presenza di autori locali che possono trovare spazio all’interno delle numerose collane editoriali proposte.
Il suo impegno, però, non finisce qui: nel corso degli anni, infatti, sono state molte le riviste prodotte da questa casa editrice e tra di esse possiamo trovare Portales, rivista letteraria patrocinata dal Dipartimento di Filologie e Lettere moderne dell’Università degli Studi di Cagliari, ma anche Ammentu, bollettino storico e archivistico del Mediterraneo e delle Americhe.
Una visione culturale che spazia attraverso vari campi per poter permettere al pubblico di venire a contatto con una visione completa delle Sardegna, attraverso romanzi, poesie e saggi.

Il catalogo
Sono davvero molte le collane proposte per dare modo al lettore di avere la più ampia scelta possibile e di decidere libri di qualità e bellezza rilevanti, e qui ne citeremo alcuni. Nella collana Altrestorie possiamo trovare alcuni romanzi come Su pipìu de ludu. Una leggenda verosimile (pp. 128, € 14,00) di Luciano Corona in cui, tramite la narrazione di una storia fittizia, si cerca di mettere in luce la problematica ambientale che da anni ci colpisce, ma di cui spesso ci si rifiuta di parlare in maniera approfondita.
Sempre all’interno di questa collana, possiamo trovare il testo di Maria Gioia Massidda chiamato Canone a specchio (pp. 196, € 14,00) che narra le vicende di un medico cagliaritano che, dopo aver scoperto di essere malato di cancro, riesce a ricongiungersi con un vecchio amore non riuscendo, però, ad andare oltre le barriere mentali ed emotive innalzate da entrambi nel corso del lungo tempo che li ha tenuti distanti.
Per Altrestorieversi che tratta, come si può evincere dal nome, di poesia, troviamo Datemi un angolo d’infinito (pp. 96, € 15,00) di Franca Nurchis, pittrice e poetessa, che ci fa dono di una raccolta di poesie che tratta un tema non facilissimo come quello del femminicidio, con l’obiettivo di rendere omaggio a tutte quelle donne che hanno subito una qualsiasi forma di violenza da parte di uomini incapaci di rispettare il diritto altrui alla vita e alla felicità.
Tra le novità troviamo anche Ziu Franciscu. Un contadino di Sant’Andrea Frius (pp. 96, € 12,00) dello scrittore Vittorio Scano il quale ci racconta una vicenda ambientata nel luglio del 1943, nel paesino di Sant’Andrea Frius, all’interno della provincia di Cagliari. Nonostante l’imperversare della Seconda guerra mondiale, il protagonista del romanzo, Antonio Pietro Francesco Secci, sembra quasi indifferente agli avvenimenti epocali che si ritrova a vivere occupato com’è a sopravvivere grazie al proprio piccolo appezzamento di terreno con cui vive anche il resto della sua famiglia.
Testo degno di nota è sicuramente Oralità narrativa, cultura popolare e arte. Grazia Deledda e Dario Fo. Atti del Convegno, Nuoro 10-11 dicembre 2018 (pp. 256, € 20,00) a cura di Cristina Lavinio dove una serie di intellettuali, tra cui critici letterari, antropologi, filologi e storici indagano su queste due immense figure della letteratura tracciandone le particolarità che li uniscono e che li distinguono, mettendo in luce il convegno che ha visto come soggetti di analisi i due premi Nobel.

Un impegno totale per la cultura
Come abbiamo potuto vedere, Aipsa Edizioni si occupa in maniera globale della cultura del proprio territorio, portando avanti le voci e le istanze dei propri autori che forniscono ottime opere di vari generi letterari.
Certi di avervi incuriosito, vi lasciamo il sito di questa realtà editoriale (www.aipsa.com/) per potervi permettere di conoscerla al meglio.

Rosita Mazzei

(direfarescrivere, anno XVI, n. 176, settembre 2020)
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