Anno XV, n. 165
ottobre 2019
 
Un editore al mese
Todaro editore, vari elementi lo caratterizzano:
emergenti, viaggi e narrativa gialla e noir
Una casa editrice a tutto tondo che punta su generi particolari.
curandosi soprattutto degli esordienti e con un occhio al digitale
di Adriana Colagiacomo  
Abbiamo già avuto il piacere e l’onore di parlare della Todaro editore ( www.bottegaeditoriale.it/uneditorealmese.asp?id=116), casa editrice fondata nel 1996 dall’intuizione e dalla lungimiranza di Veronica Todaro la quale, per i primissimi anni della sua storia editoriale, si è dedicata principalmente alla pubblicazione di volumi relativi alla cultura gastronomica, ai miti e alle leggende, ai taccuini di viaggio, a manuali semiseri, a libri fotografici e a svariati fuori collana, offrendo davvero una scelta vastissima, anche per i lettori più esigenti. Tre anni dopo, nel 1999, la linea editoriale è cambiata, focalizzandosi sulla pubblicazione di gialli, noir e polizieschi.
Ciò che rende particolarmente interessante l’operato della Todaro è il suo occhio attento agli autori italiani esordienti, che riescono a trovare qui un terreno fertile per far crescere la propria creatività: cosa che nel particolare momento storico in cui viviamo – laddove, per svariate ragioni, non è sempre possibile né facile per gli autori emergenti trovare spazio – rappresenta senza dubbio un grande passo avanti.
Di conseguenza altrettanto interessante è l’offerta che la casa editrice propone, attraverso le numerose collane.

Le collane
Impronte, diretta da Tecla Dozio fino alla sua scomparsa – e di cui ne risulta ancora l’ideatrice a rispetto del suo lavoro –, è quella che forse più delle altre dà spazio agli autori emergenti: qui possiamo trovare romanzi che, pur attenendosi a generi classici, come quelli del giallo e del noir, riescono a trovare la loro originalità nello stile, come Il silenzio innaturale (pp. 320, € 15,00) di Luisa Sgabarri, ambientato in una Roma futurista ma da un assassino animato da un movente ancestrale: secondo Carlo Lucarelli il romanzo non fa altro che «creare un mondo che ci assomiglia, trovarci quello che non va e indagare sul suo mistero».
Di questa collana fanno parte Mia o di nessuno (pp. 252, € 16,00), di Ugo Mazzotta, in cui si racconta l’inquietante storia di Eliana Tommasi, vittima di stalking, e Venezia 1902, i delitti della fenice (pp. 160, € 15,00), di Davide Savelli, romanzo che ruota attorno alla misteriosa morte di un giovane precipitato da un campanile.
I Gechi raccoglie racconti lunghi polizieschi, noir, fantasy, fantascienza e horror, disponibili esclusivamente in ebook.
Tra questi Asso di picche, di Davide Gadda (pp. 38, € 1,99), in cui un poliziotto corrotto e dedito al gioco d’azzardo si infiltrerà nella malavita, e La cura del diavolo (pp. 54, € 2,99), racconto gotico di Andrea Brando, ambientato nel Seicento, in cui il mito delle janare, inquietanti streghe appartenenti alla superstizione beneventana, viene ripreso e intrecciato alle vicende personali di una nobildonna e della sua famiglia.
Il sito (https://www.todaroeditore.com/) dà informazioni sintetiche ma complete relativamente a ogni volume, di cui compare, a margine, l’immagine della copertina, con poche e semplici parole dal tono colloquiale, quasi a interfacciarsi con un lettore che viene trattato da ospite gradito, da amico.

Riconoscimenti e sperimentazioni
Nell’offerta editoriale della Todaro sono presenti anche autori quali Luca Bonzano, giornalista e laureato in Filosofia, che ha pubblicato con Todaro il noir Come bestie ferite (pp. 224, € 16,00), premiato nel 2016 come miglior romanzo edito con il Premio “Giallo Garda”.
Interessante esperimento quello rappresentato, invece, dai Regina, pseudonimo di cinque autori o, come amano definirsi, «una penna, dieci mani e cinque doti». Il gruppo è formato da: Marzia Pinochi, Francesca Bogani, Paolo Delpino, Marina Ingrascì, Raffaella Lupo. Ognuno di loro aggiunge un ingrediente personalissimo e speciale, creando efficaci mix di creatività, acume, ironia, introspezione e analisi attenta dei particolari, come avviene in Al civico 6 (pp. 140, € 15,50).
Il sito si completa, inoltre, con le novità, le interviste agli autori che la stessa Tecla Dozio, fondatrice della già citata collana Impronte, realizza periodicamente, gli eventi e l’indicazione delle librerie presso cui acquistare i libri pubblicati, un modo per poter essere collegati con la fitta rete di informazioni che Todaro elargisce.

Adriana Colagiacomo

(direfarescrivere, anno XV, n. 162-163, luglio-agosto 2019)
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