Anno XV, n. 166
novembre 2019
 
Questioni di editoria
Una nuova corrente:
il Verismo Interattivo
Un inedito modo di Letteratura
mediante l’analisi di un autore.
Successo certificato da Amazon
di Maria Chiara Paone
La Letteratura, come qualsiasi altra forma d’arte, è formata da molteplici modi per poterla esprimere a seconda del genere e della corrente letteraria, che consentono, nonostante uno schema prestabilito, una versione sempre inedita della realtà che circonda lo scrittore.
Data questa premessa è più che naturale che un autore, emergente o meno, voglia discostarsi dalla massa e percorrere la sua strada, con la speranza più o meno evidente di essere accettato, capito e, perché no, emulato.
È il caso di Alfio Giuffrida: meteorologo per trentacinque anni, che dopo aver visto la produzione di un suo personale Manuale di meteorologia (Edizioni Gremese, 2006), inizia a dedicarsi dal 2009 alla sua passione di sempre, la narrativa. Il primo obiettivo è stato quello di cercare un’impronta personale per le sue opere, in modo da renderle immediatamente riconoscibili. Un’intenzione che porterà alla nascita di una sua corrente, del suo cosiddetto Verismo Interattivo.

Le opere pregresse
Ma prima conviene fare un passo indietro ed osservare il processo creativo che lo porterà a questa rivoluzione innovativa (e al romanzo Odore di sujo).
Appena iniziata la carriera di romanziere, Giuffrida parte dal Verismo, una corrente che nasce con l’obiettivo di fornire una fotografia oggettiva della realtà sociale e umana, lasciando così ai fatti la piena azione di denuncia della situazione corrente. Come modelli usa Verga e Manzoni; dal primo prende spunto su come evidenziare l’ipocrisia degli uomini che porta al degrado della società, utilizzando il “principio dell’impersonalità”; dal secondo la Provvidenza che soccorre e che diventa un faro di speranza. In tal modo si crea quasi un meccanismo composto da pars destruens e costruens.
Il primo romanzo è L’anno del Niño (Aracne editrice, 2010): una trama impegnata, ispirata dall’evento catastrofico del titolo, accaduto in Ecuador nel 1997. Nonostante le avventure narrate siano di fantasia, la storia ha ancora un taglio divulgativo. Lo stesso accade in Deserto verde (Aracne editrice, 2011) che prende ispirazione dal fenomeno meteorologico detto “oscillazione mediterranea”, scoperto dallo stesso autore alla fine degli anni Ottanta. Tuttavia nella storia vengono affrontati anche molti argomenti di carattere culturale, soprattutto religioso, dalla nascita di Cristo al ruolo della Maddalena fino ad arrivare al celibato sacerdotale.
Da sempre dell’idea che un autore debba instaurare un rapporto di dialogo e dibattito con i propri lettori, Giuffrida decide di creare il suo sito internet personale (www.alfiogiuffrida.com) con una sezione Forum adatta allo scopo.
È sempre del 2011 l’incontro con Andrea Iacometti, direttore di Armando editore, avvenuto durante la Fiera della piccola e media editoria di Roma: un incontro e un dialogo che segneranno l’inizio “ufficioso” della formazione della nuova corrente letteraria o che almeno getteranno le fortuite basi.
Una prima sperimentazione sarà quella di Chicco e il cane (Sovera edizioni, 2012) in cui viene sottolineato il rapporto estremamente positivo tra bambini e animali in ambito di pet therapy e non solo: molte discussioni sono introdotte dalla meteorologia alla salute, dai processi in televisione alla creazione dell’essere umano. Dibattiti che si sono protratti al di fuori del testo, facendolo vivere e interagire. A settembre dello stesso anno viene pubblicato Quella notte al Giglio (sempre della Sovera edizioni), scritto di getto dopo la tragedia della nave Costa Concordia, da cui prende ovviamente ispirazione per far vivere sulla carta la tragica storia di due sposini coreani, ritrovati dopo tre giorni: un romanzo in cui eroismo e viltà sono protagonisti, insieme a un’aspra critica sulla professionalità e la spacconeria, cercando di fotografare l’Italia di quei giorni. Tuttavia Giuffrida si rese conto che il suo lavoro non era più solo un omaggio ad autori passati ma che aveva introdotto personalmente molti elementi innovativi, tramite il dialogo sull’attualità più disparata, anche in maniera più astratta: un esempio può essere se considerare tradimento o meno la relazione con una persona dello stesso sesso.
Ma sarà un’intervista di Salvatore Merra su Terza pagina che sancirà la nascita ufficiale della corrente del Verismo Interattivo.

Le basi del movimento
Ma cos’è quindi questo Verismo Interattivo? Per cercare di spiegarlo si può partire dalle sensazioni suscitate nel fruitore dell’opera. Sicuramente sono più forti se un libro o un film si rifanno a una storia reale: basti pensare al recente Dogman, film di Matteo Garrone ispirato alla drammatica vicenda del Canaro della Magliana. Ovviamente non sempre è possibile riportare nomi e dati sensibili, come ha fatto lo stesso regista che ha ridotto la storia all’osso, manipolandola e restringendola a suo piacimento, fino ad ottenere quello che desiderava: un rapporto morboso tra Davide e Golia, le conseguenze che un ambiente possono provocare in un uomo e dal tentativo di liberarsene.
Il Verismo Interattivo elimina questa sorta di restrizione dandosi come assunto un unico principio: i fatti raccontati non devono essere assolutamente veri o ispirati a qualcosa di vero, ma essere semplicemente plausibili. Così l’autore si ritrova ad avere una maggiore autonomia nello scrivere, mettendosi su un piano più “onesto” con il lettore, senza aver bisogno di pubblicità riflessa. Una caratteristica assolutamente indispensabile per i temi trattati: in luogo di innamoramenti fugaci, figli ritrovati e argomentazioni, quindi, più banali e viste, Giuffrida vuole provare a parlare di temi più impegnati, portando così una vera rivoluzione nel panorama letterario italiano degli ultimi anni.
Altri scrittori emergenti si sono associati all’idea innovativa di Giuffrida, chiedendo di pubblicare degli estratti dalle loro opere sul suo sito. Si è creato così una sorta di “laboratorio letterario” che comprende il contributo di Maria Pace, Gianni Maritati (giornalista della Rai, oltre che scrittore), Paolo Arigotti, Cosimo Mirigliano (che ha ottenuto oltre 70.000 visualizzazioni del primo capitolo del suo libro e oltre 2.800 commenti nel forum sul Verismo Interattivo), il giornalista scientifico Franco Foresta Martin, Roberto Vacca, Simona Aiuti, Giancarlo Bufacchi e molti altri ancora.

Una denuncia verso la corruzione
Arriviamo quindi al progetto ultimo di Giuffrida, il romanzo che si potrà definire, in tutto e per tutto, primogenito del Verismo Interattivo: Odore di sujo (il Seme bianco, 2019), che fa parte orgogliosamente della “Scuderia letteraria” di Bottega editoriale.
Il tema su cui si snoda la narrazione è quello dei postumi del Sessantotto. La trama è accattivante e scenografica, in una moltitudine di location che vanno da Cuba alla Giamaica, dal Brasile fino in Europa, in Spagna e Olanda, per poi concentrarsi in Italia, dove si svolgono la maggior parte dei fatti, alcuni dei quali tratti da storie vere. Vi sono quindi vari riferimenti a questioni di attualità, quali la corruzione, il mondo degli spacciatori, l’omosessualità, fino ad arrivare a una denuncia sociale sul mondo giudiziario.
Un romanzo interessante che può vantarsi di aver avuto l’attenzione del critico letterario Renato Minore e della sua Prefazione. In essa si possono leggere alcune riflessioni – di cui vogliamo fornire una piccola anteprima per stuzzicare la curiosità. Minore lo definisce un thriller d’azione che «di azione ne ha davvero tanta, e non fa davvero difetto di materia per una detection incalzante che cambia continuamente scenari e irrompe con effetti sempre inattesi e spiazzanti. Il lettore può davvero inseguire i suoi protagonisti e le comparse del gran gioco narrativo, con le sorprese, le agnizioni, i colpi di scena, i ribaltamenti di prospettiva, gli inserimenti più o meno allusivi di fatti clamorosi di cronaca politica e giudiziaria […] una collettiva discussione a più voci in cui ognuno esprime il proprio punto di vista sul decadimento dei costumi, il lascito degli ideali e il confronto/scontro con la rugosa realtà in cui ognuno porta il peso della propria esperienza: quell’esperienza conosciuta attraverso gli esempi vari incarnati nei personaggi, il giudice, l’ex sessantottino, l’avventuriero, la donna misteriosa dall’ambiguo passato politico e sessuale. Così alla fine ecco che si delinea meglio la natura di questo giallo che racconta e insieme ragiona su ciò che va narrando».
Si ha quindi uno spaccato di attualità in cui è denunciato, senza peli sulla lingua, il sistema politico e giudiziario italiano e con esso tutte le sue ramificazioni, dal falso perbenismo alla celata ipocrisia, dall’avidità all’opportunismo senza scrupoli. Non si tratta però di una critica fine a se stessa, ma di un’occasione di dibattito con il lettore sulle tante domande che la lettura può far scaturire, senza farsi mancare ma con qualche frecciatina provocatoria: ad esempio, il mondo in cui viviamo ora può essere nato come conseguenza dei movimenti del Sessantotto? Oppure in presenza di una sentenza sbagliata condotta da un giudice corrotto o negligente, si deve compiere un processo anche verso la sua figura?
Non ci resta che attendere la reazione del pubblico a questa innovazione che, speriamo, possa avere un futuro e un suo posto all’interno della storia letteraria.

Maria Chiara Paone

(direfarescrivere, anno XV, n. 164, settembre 2019)

La classifica di Amazon libri certifica il successo del libro
Riportiamo qui di seguito una nota della nostra Agenzia letteraria Bottega editoriale del 14.10:
«Il romanzo Odore di sujo, dello scrittore catanese Alfio Giuffrida, edito da il Seme Bianco, ha raggiunto la settimana scorsa un bel piazzamento nazionale.
Il libro, facente parte della “Scuderia letteraria” dell’Agenzia Bottega editoriale, è entrato difatti nella classifica Amazon dei primi 200 libri venduti all’interno della sua categoria letteraria. Il successo è probabilmente scaturito dalla concomitanza di alcune importanti recensioni che hanno prodotto il “passa parola” vincente.
Ci riferiamo all’articolo di Giuseppe Chielli su www.bottegascriptamanent.it e a quello di Carmela Carnevali su www.lucidamente.com, che si aggiungevano a questo qui presente di Maria Chiara Paone su ww.bottegaeditoriale.it/direfarescrivere.asp. Anche sul sito privato dello scrittore www.alfiogiuffrida.com nei giorni scorsi sono apparsi alcuni articoli che hanno avuto un vasto successo di pubblico.
Ne siamo veramente felici anche perché, classifica o non classifica, il romanzo lo merita veramente. Parola del critico letterario Renato Minore, che del libro ha scritto la Prefazione mettendo in rilievo, tra l’altro, come Giuffrida abbia creato una nuova corrente letteraria, quella del Verismo Interattivo che coniuga la realtà concreta con la fantasia propria della migliore Letteratura».

 
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