Anno XVIII, n. 198
luglio 2022
 
In primo piano
Con SalTo 2022 il cuore di Bottega
editoriale si è fatto più selvaggio
Dopo la fine del Salone internazionale del Libro
di Torino, riflettiamo sulla bella esperienza bottegaia
di Giulia Bassanello
Il Salone internazionale del libro di Torino pochi giorni fa ha chiuso i battenti della sua trentaquattresima edizione e fino al prossimo maggio 2023 non possiamo fare altro che ricordare l’inestimabile valore che questo evento dà ogni anno al mondo dell’editoria italiana. Tra il 19 e il 23 maggio, a soli sei mesi di distanza dalla precedente, tenutasi in autunno per cause di forza maggiore, Lingotto fiere ha spalancato nuovamente le porte alla più importante kermesse italiana dedicata al mondo dei libri e dei lettori, sempre nella città piemontese che ormai storicamente le fa da casa.
Quest’ultima edizione, in particolare, è stata un tassello fondamentale non solo per il mondo delle case editrici italiane e internazionali, ma per tutti i suoi visitatori, segnando la rinascita delle grandi manifestazioni, in un periodo di profonda speranza che mira dritto verso il definitivo tramonto della pandemia. Dopotutto, nulla sarebbe stato più azzeccato di “Cuori Selvaggi”, titolo allegorico e tema conduttore di quest’anno, che vuole esortare l’individuo a una corsa coraggiosa verso una nuova rinascita, un nuovo orizzonte (come si intuisce dal manifesto disegnato dall’illustratore Emiliano Ponzi), dei nuovi ostacoli imprevedibili ma, grazie al sostegno dai nostri cuori privi di paura, non del tutto invalicabili.

Un successone per la nostra presentazione a casa Fuis
Quest’anno a ospitare la nostra presentazione è stato lo stand della Fuis, la Federazione unitaria italiana scrittori, che ci ha gentilmente lasciato a disposizione i propri spazi per presentare la seconda edizione del saggio storico del nostro caro giornalista, storico e, tra le altre cose, direttore di Bottega editoriale Fulvio Mazza dal titolo Il Golpe Borghese. Quarto grado di giudizio. La leadership di Gelli, il golpista Andreotti, i depistaggi della “Dottrina Maletti”, edito da Pellegrini (pp. 272, € 16,00). Questo testo rappresenta uno studio di vivo interesse per la storia dell’Italia contemporanea proponendo il disegno dei fatti che accaddero nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 1970 quando le sorti della democrazia italiana si ritrovarono sul filo del rasoio. La sua lettura è indicata per un grande bacino di lettori dagli eterogenei interessi: per gli studiosi, per gli appassionati o anche per i semplici curiosi, poiché nelle sue pagine vi è una sapiente costruzione di testimonianze storiche (corredate da documenti inediti e da fonti attendibili) raccolte con un linguaggio poco settoriale ma altrettanto avvincente.
Ad accompagnare l’autore c’è stata l’autorevole presenza del presidente della Fuis stessa, Natale Antonio Rossi, in veste di presentatore, e l’interessantissimo dialogo intercorso con il relatore, nonché consulente editoriale, Guglielmo Colombero.
Tutto ciò si è tenuto nel tardo pomeriggio del sabato 21 maggio, il giorno più affollato e frenetico (e anche il più caldo!) di tutto il Salone, che ha portato, per questo, all’impossibilità da parte dello stand della Fuis di contenere il grande afflusso di spettatori arrivati per assistere alla presentazione. Non tutti infatti sono riusciti ad accaparrarsi un posto a sedere ma, nonostante ciò, chi non è riuscito ad aggiudicarsi una sedia è rimasto comunque ad assistere all’evento, sebbene in piedi, e questo non può che renderci orgogliosi.

E la nostra amica Rappresentanza?
Anche su questo fronte, noi Bottegai non ci siamo risparmiati! Per l’intero periodo ci siamo dedicati interamente a un’attenta e mirata Rappresentanza degli autori che hanno scelto di collaborare con noi in questi mesi. Siamo andati, editore per editore, stand dopo stand, a presentare i testi dei quali Bottega editoriale si è occupata in passato e dei quali si sta occupando tuttora, sia quelli ancora in editing sia quelli invece pronti alla pubblicazione.
L’obiettivo della Rappresentanza sul campo è quello di mettere “in vetrina” i testi che ci vengono affidati e, tra le cose, è un attività fieristica utilissima sia per gli autori stessi che per noi come agenzia: per i primi perché, tramite Bottega, posso far conoscere i loro testi a svariate case editrici, che molto spesso si dimostrano interessate ai lavori proposti, proprio perché presentati di persona; per noi, invece, perché ampliamo sempre di più la nostra rete di contatti e di conoscenze, reperendo soprattutto informazioni che altrimenti non potremmo in alcun modo reperire (per esempio la più o meno disponibilità di un certo editore a pubblicare nel breve o medio periodo).
Insomma, dopo l’anomalo caldo torinese e l’affluenza cospicua di questa edizione, ci riteniamo più che soddisfatti, sia per gli esiti delle nostre attività sia per non aver battuto fiacca nemmeno per un minuto: anzi, ci siamo caricati di entusiasmo per il prossimo appuntamento fieristico!

Giulia Bassanello

(direfarescrivere, anno XVIII, n. 197, giugno 2022)
 
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