Anno XV, n. 157
gennaio/febbraio 2019
 
In primo piano
Scuola di Redattore editoriale: si parte.
Analisi sui precedenti corsisti/stagisti
Intervista alla responsabile della “Formazione”: Ilenia Marrapodi.
Diversi gli esiti positivi grazie al percorso di Bottega editoriale
di Francesca Tarantino
A marzo ripartirà la Scuola di Redattore di casa editrice ormai arrivata alla sua XI edizione. Immaginava che questo progetto avesse avuto successo e continuità?
Portare avanti un progetto continuativo per così tanti anni non è semplice, richiede molto impegno, costanza, professionalità e assidui cambiamenti e/o aggiornamenti. Questa XI edizione rappresenta per noi una nuova sfida; le risposte positive che riceviamo da parte degli aspiranti corsisti, vogliosi di formarsi nel settore redazionale sono il nostro più grande successo. Esse stesse diventano lo specchio di un progetto preparato con grande attenzione e dedizione.

A chi si rivolge la Scuola di Redattore di casa editrice?
La nostra Scuola è aperta a tutti, in particolare si rivolge ai neolaureati che vogliono inserirsi nel mondo dell’editoria. Si tratta di un’offerta formativa variegata, orientata non solo verso l’acquisizione di competenze ma anche all’aggiornamento del proprio bagaglio lavorativo. Ecco perché professionisti del mestiere, come i redattori di case editrici, possono prenderne parte.

Quali sono i principali obiettivi?
Lo scopo è quello di formare figure che siano competenti ed abbiano ottime capacità di operare con preparazione all’interno delle case editrici o da free lance.

Quante lezioni terrete?
Le lezioni si articoleranno in 20 incontri della durata di tre ore ciascuno. Saranno appuntamenti bisettimanali che si protrarranno da marzo a giugno.

Sarà on line o in presenza?
Per venire incontro alle esigenze di tutti, la Scuola verrà erogata in diverse modalità. Ci saranno le lezioni frontali che si terranno nelle due sedi principali, Roma e Rende (Cs), ci stiamo organizzando anche per Messina, Milano e Torino. Utilizzeremo un sistema di videoconferenza che vedrà l’alternarsi di docenti ed esperti in una delle due sedi principali. La seconda sede sarà invece collegata on line in diretta.
A questo collegamento si aggiungerà quello delle videoconferenze collettive da diverse città.
Abbiamo poi ipotizzato delle specifiche varianti: la “formula mista” e quella on line. Nel primo caso il corsista iscritto alla Scuola di Redattore di casa editrice nella versione ordinaria avrà la possibilità di seguire le lezioni a distanza o tramite videoconferenza. Riceverà tutto il materiale didattico via email e potrà partecipare alle Fiere (Roma, Torino, ecc.) e/o prender parte alle visite guidate da noi organizzate presso le case editrici. Per tutta la durata della Scuola ci sarà un tutor che lo seguirà passo dopo passo. Risolverà anche gli eventuali problemi informatici dei corsisti.
Nel secondo caso abbiamo predisposto il corso on line di Redattore di casa editrice. Il corsista che sceglierà aderire a questa variante formativa potrà attivarlo in qualsiasi momento e svolgerlo a distanza. Anche in questo caso sarà seguito da un tutor a lui dedicato. Inoltre, nel caso in cui parti del corso on line si dovessero svolgere in contemporanea con l’analogo corso frontale, sarà possibile frequentare una o più lezioni frontali. Stesso dicasi per le partecipazioni alle fiere del libro o alle visite guidate presso le casi editrici.

Oltre alla parte teorica, sono previste esercitazioni pratiche?
Sì. Le esercitazioni pratiche sono parte integrante del corso. Riteniamo che per avere una buona preparazione non siano sufficienti i concetti teorici, bisogna mettere in pratica ciò che viene spiegato. Il corsista così avrà modo di mettersi in gioco e capire realmente come approcciarsi, ad esempio, alla correzione di un testo. Ovviamente ogni esercitazione verrà svolta o in aula o a casa e subito dopo corretta collettivamente (o singolarmente) dagli insegnanti.

Terminato il corso, è previsto anche lo stage?
Sì, prevediamo subito dopo il termine della Scuola percorsi di stage da svolgere in diverse modalità e per periodi di tempo variabili. Se il corsista sceglierà la modalità frontale lo stage svolgerà a Roma o a Rende (Cs). Se invece sceglierà la modalità a distanza, lo stage si svolgerà on line. Tali percorsi sono tuttavia indirizzati verso coloro che nel corso dello svolgimento della Scuola dimostreranno interesse e l’acquisizione teorica dei moduli didattici trattati a lezione.

Ma una volta terminata la Scuola di Redattore ci sono poi dei concreti sbocchi lavorativi? Tra i suoi “allievi”, c’è chi ha trovato lavoro come redattore o comunque all’interno delle case editrici?
Non abbiamo dati statistici veri e propri, ma tanti ex corsisti ed ex stagisti che mantengono rapporti professionali con la nostra agenzia hanno dato prova di aver ben messo a frutto quest’esperienza. In particolare, giusto per dare dei numeri, due di loro hanno fondato una propria casa editrice, altri due hanno aperto delle librerie, quattro hanno dato vita a dei service editoriali, sette hanno preso a lavorare presso agenzie letterarie e/o case editrici, ancora due presso librerie, una ventina di loro, a vario titolo, collaborano con la nostra realtà imprenditoriale, anche ricoprendo ruoli dirigenziali. Infine un altro settore, seppure strettamente connesso (in quanto il nostro obiettivo è quello di formare redattori di libri e non di giornali), ad essere stato varcato da una decina di corsisti è quello della carta stampata.

Riportiamo adesso qui di seguito due interviste condotte ad altrettante ex allieve meritevoli, che, come preannunciava la dott.ssa Marrapodi, hanno dato vita a due diverse realtà editoriali, tutte al femminile.

Intervista a Cecilia Rutigliano fondatrice e direttrice editoriale di Edillia

Tre anni fa, dopo un percorso formativo con Bottega editoriale, hai deciso di aprire una tua agenzia letteraria. Qual è stata l’utilità di questo periodo e quanto ha inciso nella scelta di creare la tua struttura editoriale?
La natura del mio rapporto con Bottega editoriale è stata, in una prima fase, formativa. Da qui l’opportunità di misurarmi con le diverse attività che caratterizzano il mondo libro, attraverso l’esperienza sul campo, indispensabile per comprendere pienamente tutti i meccanismi che portano alla pubblicazione di un testo ma anche del post.
Il legame poi con l’agenzia letteraria ha preso una nuova piega trasformandosi in professionale. Ciò significa che Bottega stessa ha riconosciuto la validità della mia formazione. Non posso esularmi dal dire che le mie scelte successive sono state fortemente influenzate dal contesto professionale con il quale mi sono confrontata. Giorno dopo giorno, professionalizzandomi sempre di più, ho deciso di dar vita ad un sogno, facendo così di un “piacere” il mio lavoro.

Quali sono le caratteristiche della tua agenzia?
Edillia ha la peculiarità di mostrarsi (e di essere!) “snella”, sia nelle procedure che nei rapporti con i suoi interlocutori. Perché, come diceva Calvino, «leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall’alto».

Come venite contattati dagli autori?
Il contatto avviene principalmente via email. Ci viene chiesto nella maggior parte dei casi di valutare proposte di inediti, spesso anche solo per semplici informazioni o consigli. Gli autori di oggi sono piuttosto consapevoli e, grazie al supporto del web, credo che si imbattano in Edillia prima di tutto tramite ricerca digitale.

Come dagli editori?
Gli editori preferiscono il confronto diretto e per le vie brevi, meglio telefonico o vis à vis. Del resto, a differenza degli autori, non dovranno di certo confrontarsi rispetto a quello che hanno da proporre.

Quello di creare un’agenzia letteraria era un tuo concreto progetto già precedente al contatto con Bottega editoriale o è stata quell’esperienza a farti “venir voglia” di intraprendere tale attività?
Quel momento formativo è stato fondamentale. Ha accresciuto in me la consapevolezza di voler fare questo mestiere nella vita. Mi ha permesso di capire che avevo tutte le carte in regola per poter intraprendere una mia attività. Oggi posso dire di avere concretizzato un’idea, ma il desiderio di creare qualcosa che avesse il profumo dei libri c’era anche prima, ovviamente non basta l’idea bisogna far pratica (e anche tanta!).

Si parla spesso di crisi del mondo editoriale. In base alla tua esperienza è davvero così? Solo “Uno su mille ce la fa”?
Si parla di crisi della lettura prima di tutto, da cui deriva il resto.
Penso che oggi si legga più di ieri, anche se sono cambiate certamente le modalità, i mezzi e “l’oggetto” in sé. Si dovrebbe tener conto anche di questo, no? A volte però mi chiedo se non siano stati forse troppi quelli che ce l’hanno fatta…

Vuoi dare qualche suggerimento ai giovani che si avvicinano a questo mondo?
Sì. Ne vale la pena, ma con la giusta dose di disillusione.
Ah, e comunque… anche io sono giovane!

Intervista a Maristella Occhionero, fondatrice e direttrice de La Ruota Edizioni

Qualche mese fa, dopo un percorso formativo con Bottega editoriale, hai deciso di aprire una tua casa editrice. Qual è stata l’utilità di questo periodo e quanto ha inciso nella scelta di creare la tua struttura editoriale?
Il periodo trascorso a Bottega editoriale ha avuto non pochi vantaggi. Come prima cosa mi ha aiutato a capire e comprendere tutti i retroscena che ci sono dietro alla pubblicazione di un libro, nonché la struttura e le dinamiche del lavoro di una casa editrice. Ho visto e appreso in cosa consiste l’attività di editing e come comunicare con gli autori in modo produttivo secondo certi format.

Quali sono le caratteristiche della tua casa editrice?
Ad oggi è ancora una piccola impresa editoriale che punta sulla qualità: scegliamo e promuoviamo testi di un certo spessore. Abbiamo creato sei collane: una dedicata ai romanzi in generale, una ai fantasy, una ai noir e polizieschi, una ai testi per ragazzi e le ultime due alle raccolte di poesie e di racconti.

Come venite contattati dagli autori?
Gli autori inoltrano i loro dattiloscritti tramite email. Possono rintracciarci facilmente passando dal nostro sito o tramite la nostra pagina Facebook che è un canale abbastanza seguito.

Come contattate voi gli autori?
Una volta che prendiamo visione dei singoli dattiloscritti pervenutici provvediamo a stabilire un contatto, o telefonico o tramite email, con gli autori definendo dapprima l’eventuale interesse per il testo e poi stabilendo un percorso volto alla pubblicazione.

Quello di creare un’agenzia letteraria era un tuo concreto progetto già precedente al contatto con Bottega editoriale o è stata quell’esperienza a farti “venir voglia” di intraprendere tale attività?
È stato da sempre un sogno che mi “ruotava” (e scusate il gioco di parole!) in testa, ma dopo il tuffo all’interno del panorama di Bottega editoriale che mi ha permesso di imparare a lavorare sui libri, ho finalmente avuto il coraggio per intraprendere questa avventura.

Si parla spesso di crisi del mondo editoriale. In base alla tua esperienza è davvero così? Solo “Uno su mille ce la fa”?
Forse è ancora un po’ presto per me per potermi esprimere in merito, però posso sicuramente affermare che di autori ce ne sono veramente tanti e se si scelgono i testi giusti forse qualche probabilità di farcela c’è.
Il libro per ragazzi che abbiamo pubblicato a dicembre e che parla del bullismo (Manuel a testa in giù di Monica Giuffrida) sta piacendo molto e ci sono diverse scuole sparse per l’Italia che stanno prendendo in considerazione di utilizzarlo come testo di narrativa per il prossimo anno scolastico.

Vuoi dare qualche suggerimento ai giovani che si avvicinano a questo mondo?
Ci vuole tanta passione e anche tanta pazienza perché è un lavoro meticoloso e anche complicato, ma se lo si fa con amore può essere bellissimo.

Francesca Tarantino

(direfarescrivere, anno XII, n. 123, marzo 2016)
 
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