Anno XIV, n. 152
settembre 2018
 
La recensione libraria
Com’è lavorare in un cantiere?
Semplice, veloce e produttivo…
con il giusto manuale (ovviamente)!
Da Hoepli arriva un pratico trattato
che consenta ad aspiranti geometri
di diventare leader a tutti gli effetti
di Maria Chiara Paone
Un famoso adagio recita “Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna”: senza nulla togliere al suo ruolo nella lingua italiana, o ai casi in cui effettivamente, purtroppo, è davvero così, vogliamo in questo caso dichiararci in disaccordo con esso. Infatti crediamo fermamente che, per la trasmissione di qualsiasi disciplina, sia importante non solo avere un buon metodo ma, soprattutto, avere un’idea pratica di come si svolge la materia in questione.
Da questo punto di vista Geometra di cantiere. Problem solving e gestione pratica dei lavori (Hoepli, 2017, pp. 162, € 19,90) risponde in pieno a questa filosofia di pensiero: l’autore, Michele Accattoli, è un geometra diplomato e, soprattutto, con molta esperienza sul campo, stessa esperienza che ha deciso di condensare in questo volume, per metterla a disposizione di chi, neofita della professione, ha soltanto la teoria dalla sua parte.

La praticità dello stile
Essendo un manuale didattico, il testo ha il pregio di essere molto lineare – benché la cosa non sia affatto scontata, soprattutto quando l’autore è un professionista - ed è diviso in tre precise macro aree.
La prima è sicuramente la più innovativa che si può trovare in un testo del genere; infatti viene presentata una utile introduzione al lavoro nel cantiere per il geometra, raccontando una giornata tipo e descrivendo quali sono gli strumenti necessari che più frequentemente si utilizzano, quali cronoprogrammi o altri simili documenti. Tuttavia l’elemento più interessante è proprio quello che riguarda la risoluzione di un qualsiasi imprevisto e, di conseguenza, la gestione del proprio staff: a questo scopo sono mostrate molte strategie mentali, che si basano sulla stimolazione della memoria e sull’automotivazione, per comprendere a pieno l’importanza di possedere una mentalità da leader, sfruttabile non solo sul lavoro ma, anche e soprattutto, nella vita.
Il linguaggio usato per questo è molto diretto e si rivolge, parlando in prima persona, al vasto pubblico a cui è destinata l’opera, che siano geometri alle prime armi o giovani studenti desiderosi di apprendere fin da subito i trucchi del mestiere.

La tecnica
La seconda sezione può definirsi più prevedibile, in quanto si sofferma sulle varie lavorazioni che si portano avanti in un cantiere edile, ma non per questo è da considerare ovvia o scontata; l’autore spiega sì nel dettaglio ogni fase – da quella di scavo fino ad arrivare a tutti gli elementi necessari per le rifiniture – ma lo fa sempre con un tono diretto e inserendo qua e là piccoli e preziosi trucchi del mestiere, come se stesse consigliando ad un amico e collega e non a dei perfetti sconosciuti.
Inoltre la precisione con cui sono indicati i vari strumenti riesce ad essere trasmessa anche a quei lettori che possono non essere avvezzi a queste procedure.

Geometri ma non solo
Ovviamente, il geometra non è l’unico professionista presente in cantiere: ci sono moltissime figure che concorrono alla buona riuscita di un progetto e con cui bisogna sapersi relazionare.
È proprio di queste posizioni lavorative – dal coordinatore per la sicurezza al medico – che si parla nella terza parte del manuale, che si rivolge direttamente a loro e ne illustra con chiarezza ogni aspetto del proprio ruolo, tra doveri e obblighi.
Altrettanto ovvia è la conoscenza di questa sezione anche per gli stessi geometri, dato che, come responsabili del progetto, non ci si relaziona esclusivamente con i propri subordinati.

Un utile strumento
Come si è potuto intuire la parola d’ordine di questo manuale è “praticità”; ne è un esempio l’utilissima appendice, contenente un elenco di documenti e organi obbligatori per la buona riuscita del progetto, trattando quindi in dettaglio la tematica legale, con cui bisogna obbligatoriamente essere sempre a stretto contatto e costantemente aggiornati.
Una lunga lista di tecnicismi insomma, ma non c’è da preoccuparsi, aspiranti geometri: l’autore ha pensato ad alleggerirvi ulteriormente il carico di lavoro, rendendosi disponibile ad aiutarvi in prima persona (chi l’avrebbe mai detto!) con i documenti di cui avrete bisogno. Basta scrivergli all’apposito indirizzo di posta elettronica.
Quindi, riprendendo il proverbio esposto precedentemente, sembra quasi il caso di dire “chi sa fare fa, insegna e anche bene”!

Maria Chiara Paone

(direfarescrivere, anno XIII, n. 140, settembre 2017)

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