Anno XIV, n. 155
dicembre 2018
 
Un editore al mese
Éditions Laborintus: un viaggio oltre confine
in un mondo di tanti libri e di intensa cultura
Una casa editrice rivoluzionaria, una sfida divenuta certezza
grazie alla passione di un gruppo di giovani, dall’Italia alla Francia
di Luigi Innocente  
La nostra agenzia letteraria è riuscita nel corso del tempo a consolidare importanti rapporti professionali con tantissime case editrici, da nord a sud, senza alcuna “corsia preferenziale” per nessuno, al fine di valorizzare al meglio l’universo dei libri e della cultura. La voglia di non fermarsi mai ci ha permesso di avere sempre un occhio attento sull’evoluzione e l’innovazione del settore editoriale, italiano e non, giungendo alla conclusione che fossero maturi i tempi per ampliare gli orizzonti, oltre confine.
Protagonista di questa nostra rubrica “Un editore al mese”, è questo mese la casa editrice francese Éditions Laborintus, molto attiva sul mercato d’oltralpe, e che vanta molti rapporti con altri paesi, in particolar modo con l’Italia.
Solo tre anni fa, un gruppo di giovani ricercatori universitari italiani di quasi tutte le discipline umane e sociali (su tutte: la letteratura, la sociologia, il diritto, la medicina), si riunì per discutere di una futura linea editoriale, innovativa e per alcuni versi rivoluzionaria, ma semplicemente più “moderna”, arrivando, dunque, alla decisione di avviare questa attività, con l’obiettivo primario di dare voce a giovani autori emergenti, e soprattutto a coloro i quali fossero esclusi dai tradizionali circuiti editoriali, spesso per motivazioni legate alle posizioni politiche, all’origine, alla religione, ecc.
Èditions Laborintus è quindi la prima casa editrice francese interamente gestita da italiani, diretta da Gianpaolo Furgiuele (dott. lett. franc. Université Paris X); la loro linea editoriale si fonda, essenzialmente, su una forte impronta “sociale”, sviluppata mediante la saggistica, in primis, la poesia e la letteratura, con un spazio dedicato a molti artisti italiani del passato, ad esempio Pier Paolo Pasolini, o altri autori, magari poco conosciuti nel nostro paese, come Antonia Pozzi, giovane poetessa scomparsa nel 1938 all’età di ventisei anni.
La formazione culturale dei giovani editori fa sì che ogni pubblicazione avvenga seguendo lo stile del metodo scientifico moderno, mediante analisi approfondite e con un’attenzione particolare alle fonti, spesso provenienti dall’ambito universitario, utilizzate per le ricerche, e conseguentemente per il libro proposto. Tutti i testi pubblicati contengono una Prefazione, solitamente di intellettuali o accademici che lavorano, appunto, nel mondo delle università.
Attraverso un’attenta ed efficiente promozione, nonché canali divulgativi quali l’organizzazione di eventi o i social media, in questi tre anni questa piccola casa editrice ha avuto un peso notevole nel mercato editoriale dei paesi francofoni, con una crescita che è stata, e fortunatamente è tutt’ora, costante; quella che solo inizialmente sembrava una sfida ai limiti dell’impossibile è oggi una vera e propria realtà funzionante, nonché punto di riferimento fisso per tutti quegli autori, spesso considerati “scomodi”, le cui idee però vengono apprezzate da gran parte dell’opinione pubblica.
A riguardo basta dare un’occhiata all’offerta editoriale per rendersi conto di questo aspetto; tra gli autori classici di punta spiccano, ad esempio: Jean-Paul Marat, uno dei capi della rivoluzione francese, il quale conserva ancora oggi un nutrito numero di ammiratori in Francia, e non solo; Jacques d’Adelsward, omosessuale e protestante, dimenticato dalla critica francese e morto a Capri nel 1923; Gabriel Tarde, filosofo e sociologo, considerato uno dei fondatori della moderna psicologia sociale; Alfred Dreyfus, morto nel 1935, arrestato e condannato a causa di un errore giudiziario, “rappresentante” delle ingiustizie messe in atto dagli apparati di potere; e tanti altri ancora. Ci sono poi tanti altri giovani scrittori, giornalisti, saggisti, ricercatori attuali che nei loro scritti prendono di mira molte posizioni politiche francesi, oltre a essere personaggi di spicco nei rispettivi ambiti di appartenenza (letteratura, medicina, sociologia, diritto) .
Le principali “collezioni” sono: Crítíca, che raccoglie opere di letteratura e sociologia; Dautrestemps, riservata agli autori meno conosciuti o dimenticati; e Lígnes de mígrations, diretta da Giovanna Paola Vergari, dell’Università di Lille III, riservata alla letteratura straniera.

Le ultime pubblicazioni
Dalle ultime pubblicazioni si evince, ancora una volta, la varietà delle proposte editoriali poste in essere dalla casa editrice in questione. Tra esse spicca, per l’attualità, un saggio dello scrittore fiorentino Fulvio Caccia La diversité culturelle. Vers l’État-culture (pp. 234, € 17,00) con la prefazione di Jean Musitelli, consigliere di Stato e ambasciatrice francese. Un libro che riflette sulla società attuale, dove si intersecano differenti culture e sulle decisioni politiche prese per agevolare questo fenomeno del “vivere insieme” anche in memoria degli insegnamenti provenienti dall’Illuminismo. Per quanto concerne l’ambito storico citiamo Les exilés di Paul Acker (pp. 253, € 16,00), giornalista e scrittore morto durante la Prima guerra mondiale, con la prefazione di Jean-Noël Grandhomme, professore di Storia all’università di Nancy, e specialista, proprio, del primo conflitto mondiale. È luna sorta di racconto generazionale per comprendere la mentalità dei cittadini francesi a cavallo tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, con approfondimenti sulla restituzione dell’Alsazia e della Lorena alla Francia. Sulla letteratura straniera, Melinda Toën, dottoressa di Estetica del Cinema all’università di Parigi scrive Pasolini. L’enragé de l’histoire (pp. 205, € 15,00), con prefazione di Roberto Chiesi, critico di cinema e responsabile del “Centro Studi e archivio Pier Paolo Pasolini” del cinema di Bologna. È un omaggio del celeberrimo intellettuale italiano, molto noto anche oltralpe. In relazione all’ambito politico-sociale, emerge lo scritto del rivoluzionario illuminista Thomas Paine, Lettre de Thomas Paine au peuple français (pp. 76, € 15,00), con la prefazione del professore di Storia Moderna dell’università di Rouen in Normandia, Yannick Bosc. Un libro che rientra in un progetto portato avanti da Édition Laborintus, allo scopo di ridare voce a illustri personaggi del passato. Infine, enfatizziamo un’opera scritta da uno scrittore togolese, naturalizzato italiano, Kossi Komla-Ebri, Embaracismes. Le racisme au quotidien (pp.140, € 14,00), tradotto dall’italiano al francese da Giovanna Paola Vergari, con la prefazione dell’ex ministro italiano Cécile Kyenge. Un racconto toccante, un’esperienza diretta di chi ha visto erigere davanti a sé i muri dell’indifferenza, in una società che ancora si reputa, quasi ipocritamente, multiculturale.
Tanti libri, tante idee, tanta collaborazione con l’editoria italiana, un solo comun denominatore: uno sguardo attento e vigile verso il sociale, in particolare verso gli “ultimi”.

Un futuro insieme
Da pochissimo tempo noi di Bottega editoriale abbiamo posto le basi per una futura, ma ci auguriamo imminente, collaborazione con loro. Stiamo valutando come metterla in atto, fissando al meglio le linee programmatiche, senza lasciare nulla al caso. Siamo certi che insieme possiamo fare un bellissimo lavoro, con la passione e la professionalità che ci contraddistingue sempre. Tanto possiamo dare, tanto possiamo imparare da Éditions Laborintus, una casa editrice che merita di essere elogiata per tutto quello che è riuscita a fare in pochissimo tempo, nel solo interesse dei lettori e dell’opinione pubblica, senza condizionamenti esterni e sempre spinti dal desiderio di verità.

Luigi Innocente

(direfarescrivere, anno XIV, n. 151, agosto 2018)
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