Siae: anche i non iscritti indaghino sui soldi che accreditano

Bottega editoriale festeggia dieci anni di attività

Gli esordi del progetto, le novità per il futuro.

Inauguriamo il nuovo decennio aiutando gli autori a recuperare dalla Siae i loro diritti sui libri fotocopiati.

Attenzione: vale per tutti, anche per i non iscritti alla Siae stessa!

 

Bottega editoriale compie 10 anni. È nata difatti il 17 giugno 2008.

Per essere più precisi c’era stata una sorta di anteprima di un paio di anni, ma la nostra, la vostra, “Bottega”, brinda proprio adesso al suo decimo compleanno.

 
Pontieri e Rossi, Rutigliano e Marrapodi, Napoli e…

Ricordando l’impegno dei soci fondatori Annalisa Pontieri e Luciana Rossi, ma anche di Angela Potente e di Francesca Rinaldi, cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente e con particolare forza anche i coordinatori della redazione, Cecilia Rutigliano, prima, e Ilenia Marrapodi, dopo, senza il cui apporto ben difficilmente avremmo potuto raggiungere i traguardi odierni.

Se oggi siamo un’Agenzia letteraria nazionale riconosciuta e stimata come tale, lo dobbiamo anche, e sensibilmente, a loro. Come lo dobbiamo a Germana Luisi che ebbe l’intuizione iniziale di fondare un’agenzia letteraria, al grafico Fabio De Marco, che ci ha affiancato sin dall’inizio, e a Rino Tripodi che, dall’esterno, è stato sempre vicino alle nostre attività.

Il testimone sta passando ad una giovane generazione, rappresentata soprattutto, ma non solo, da Antonella Napoli, che saprà fare di più e di meglio.

In tutti i casi il percorso fatto insieme è stato denso. In qualche caso anche assai lungo. Poi, seguendo i vari rivoli che la corrente del fiume ci crea,  c’è chi si è accorto di avere maggior interesse per altre attività (la scuola, soprattutto), chi ha deciso di intraprendere altre strade, personali e professionali, e chi ha deciso di fondare un’agenzia letteraria, ponendosi così in diretta concorrenza con noi. È il caso di Cecilia Rutigliano e della sua Edillia con la quale collaboriamo spesso e volentieri e che, lungi dal farci sentire offesi per la concorrenza (anche perché del tutto leale, in quanto effettuata e concordata alla luce del sole) ci inorgoglisce, confermando la positività delle nostre impostazioni imprenditoriali.

I nostri trofei  – quasi 300 pubblicazioni – sono stati, e sono, esposti sugli scaffali delle librerie ma sono anche raccolti in una pagina web consultabile al link: www.bottegaeditoriale.it/bottega/contenuti/1_Editoria.htm

 

Solo servizi agli autori

Bottega editoriale festeggia il suo primo decennio compiendo una svolta importante. Abbandona il settore dei “Servizi alle case editrici” e ai poteri forti editoriali per concentrarsi esclusivamente verso quello degli autori.

No, non vogliamo rivestirci di bianco con la lancia in resta, non pretendiamo né l’aureola né la corona d’alloro. Non lo facciamo per beneficenza: il nostro è un lavoro, non è volontariato.

La scelta che facciamo è dunque di carattere strettamente professionale: ci siamo resi conto che – pur in un quadro generale di competenze multiple – bisogna specializzarsi. E noi lo facciamo, appunto, guardando solo agli autori.

 

La Siae dia agli autori i diritti che spettano loro

È anche in questo senso che Bottega editoriale rincara la dose nella sua battaglia versus la Siae. E come nella lotta tra Davide e Golia, Bottega editoriale passa dalla pubblica denuncia all’azione concreta, mettendosi così a disposizione degli autori, bistrattati dal famoso gigante, facendo leva sulle proprie piccole, ma (speriamo!) efficaci forze.

Prima di entrare nel merito evidenziamo che per riscuotere i diritti dovuti, gli autori non necessitano l’iscrizione alla Siae: i diritti che maturano a loro favore sui libri che vengono fotocopiati prescindono dall’iscrizione o meno alla Siae stessa, in quanto provengono da una legge.

Dunque: come si potrà leggere dal sotto indicato link: www.bottegaeditoriale.it/questionidieditoria.asp?id=172  molti devono ricevere i propri diritti d’autore dalla Siae che nicchia a darli loro. Il motivo risiede, dice, nel non riuscire a trovarli. Abbiamo molti dubbi in proposito perché, da un lato, notiamo che fra i “non trovati” ci sarebbero tante persone notissime e, dall’altro, ci domandiamo quanta voglia possa avere la Siae di ricercare gli autori a cui dare i soldi loro spettanti, visto che, qualora non fossero reperibili, incamererebbe quanto avrebbe dovuto dare loro.

Riguardo alla percentuale economica che la Siae deve corrispondere agli autori dei libri oggetto di fotocopie, auspichiamo che questa intraprenda la via più veloce ed efficace: rivolgersi agli editori dei libri e farsi dare  i recapiti degli autori in questione. E, per far ciò, necessita che ci sia una norma di legge o regolamentare che obblighi Siae ed editori ad agire in tal senso e a farlo subito e bene.

Ma, finché la Siae e gli editori tergiversano, bisogna far sì che questi soldi non si perdano nelle tasche della Siae stessa. Abbiamo deciso di aprire perciò un settore apposito della nostra agenzia per tutelare i diritti degli scrittori, ponendo costi bassi per l’espletamento di tale servizio.

Invitiamo dunque tutti gli autori di libri, di qualsiasi genere, a contattarci all’indirizzo info@bottegaeditoriale.it . Risponderemo entro 48 ore specificando se spettano loro o meno soldi dalla Siae e, nel caso positivo, indicheremo la procedura da effettuare e li assisteremo in tal senso. Per i particolari cfr.: www.bottegaeditoriale.it/bottega/p2.asp .Il tutto, lo ripetiamo, fino a quando la situazione non si risolverà nel modo auspicato, con la Siae obbligata a comunicare agli editori i nominativi degli aventi diritto e con gli editori obbligati a fare da tramite.

Bottega editoriale

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COMUNICATO STAMPA (31/05/2018)

Il Tar condanna ancora la Regione Calabria per il proprio comportamento non trasparente

in relazione al Salone del libro di Torino edizione 2015

In relazione alla (opaca) gestione che il Dipartimento Turismo e Cultura ha effettuato rispetto alla partecipazione calabrese al Salone interazionale del Libro di Torino edizione 2015, è scattata una nuova sentenza di condanna della Regione da parte del Tar.



R E P U B B L I C A   I T A L I A N A

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria

(Sezione Prima)

 

ha pronunciato la presente

 

SENTENZA

 

sul ricorso numero di registro generale 1153 del 2017, proposto da

 

Bottega Editoriale S.r.l. Unipersonale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Andrea Caristi, con domicilio eletto presso lo studio Giovanna Diaco in Catanzaro, via Padre A. Da Olivadi 15;

contro

 

Regione Calabria - Dip. n. 10 Turismo, Beni Culturali Istruzione e Cultura non costituita in giudizio;

 

Per l’ottemperanza

 

del giudicato formatosi sulla sentenza TAR Catanzaro, I sez., 2 novembre 2016, n. 2054 adottata ex art. 116 c.p.a.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 aprile 2018 la dott.ssa Germana Lo Sapio e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;



Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

 

FATTO e DIRITTO

 

Con sentenza n. 2054/2016 depositata in data 2 novembre 2016, il TAR Catanzaro ha accolto il ricorso recante n. R.G. 583/16, introdotto dalla odierna società ex art. 116 c.p.a., ordinando alla Regione Calabria di consentire l’accesso ai documenti indicati nell’istanza presentata dalla società in data 10 marzo 2016 (documentazione inerente l’allestimento dello stand rappresentativo della Regione presso il “Salone internazionale del libro di Torino”, edizione 2015) disponendo altresì, ai sensi dell’art. 1 coma 32 bis l. 6 novembre 2012 n. 190, la comunicazione della sentenza all’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Con la medesima sentenza, il Tribunale ha anche condannato la soccombente alla “rifusione in favore della società ricorrente, delle spese e competenze di lite” liquidate in euro 1.200,00 oltre accessori per I.V.A. e C.P.A., come per legge, e contributo unificato di euro 300,00 oltre ad euro 27,00 di contributo forfettario.

Sul presupposto che la Regione Calabria avesse non esattamente ottemperato al giudicato formatosi sulla predetta sentenza, avendo consentendo solo un accesso parziale alla documentazione di interesse della ricorrente, quest’ultima ha agito in ottemperanza, deducendo, in particolare, che che l’accesso non era stato consentito per “le comunicazioni ed email inviate dalla medesima ricorrente (inviate il 3.2.15 alla dott.ssa Sonia Tallarico, il 19.2.15 al dott. Armando Pagliaro, il 30.4.15 al medesimo dott. Pagliaro, il 7.5.15 al dott. Pasquale Anastasi”; nonché per quelle del 9.4.15, del 13.4.15 (Pec) e del 24.4.15 (Pec) con cui la società aveva proposto alla Regione la gestione dello stand a costo zero per la Regione; per quella della stessa Regione Calabria di convocazione della riunione degli operatori editoriali calabresi del 6.5.15 a firma del Dirigente regionale dott. Pasquale Anastasi”.

L’azione di ottemperanza ex art. 112 co. 2 lett a) c.p.a. è stata spiegata inoltre anche con riguardo alla statuizione di condanna alle spese, anch’essa rimasta ineseguita.


Avendo la ricorrente chiesto l’ottemperanza sul presupposto che l’accesso non era stato consentito anche in relazione ad altra documentazione inerente medesima vicenda (con particolare riferimento “ai lavori di progettazione, realizzazione e gestione dello stand e l’arrivo del preventivo stesso” e alle conseguenti trattative intercorse tra la Regione e l’ente responsabile dell’organizzazione del “Salone del libro”), alla camera di consiglio del 23 marzo 2018, il giudizio è stato rinviato per consentire la precisazione della domanda anche con riguardo a tale documentazione.
In data 15 aprile 2018, la ricorrente ha depositato memoria scritta con cui vengono indicati i documenti oggetto di originaria istanza di accesso, non resi disponibili alla visione e/o copia anche all’esito della sentenza di accoglimento del ricorso.
Alla luce di tali precisazioni e dell’assolvimento dell’onere della prova dell’inadempimento, per la parte posta a carico della odierna ricorrente, vittoriosa nel giudizio di cognizione ex art. 116 c.p.a., risulta dimostrata l’ottemperanza solo parziale – e quindi inesatta - al giudicato e deve pertanto accogliersi la domanda ex art. 112 c.p.a. e per l’effetto:

 

- assegnare alla Regione Calabria termine di trenta giorni, decorrenti dalla comunicazione di questa decisione, per consentire l’accesso ai documenti indicati nella memoria del 15 aprile 2018 di parte ricorrente e per il pagamento delle somme oggetto di condanna contenuta nella medesima sentenza TAR Catanzaro 2054/2016;


- nominare, in caso di inottemperanza, un commissario ad acta nella persona del Prefetto di Catanzaro o di un suo delegato che, entro i successivi 15 giorni, si sostituisca all’amministrazione inadempiente e ottemperi alla sentenza sopra citata, anche mediante reperimento materiale della documentazione presso gli uffici regionali;

 

All’accoglimento del ricorso, consegue la condanna al pagamento delle spese di lite, secondo il principio di soccombenza, con liquidazione contenuta nel dispositivo.


P.Q.M.

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie nei termini di cui in motivazione.
Condanna la Regione al pagamento delle spese di lite in favore della ricorrente che liquida in complessivi euro 1.000 oltre accessori come per legge e refusione del contributo unificato, se versato.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 18 aprile 2018 con l'intervento dei magistrati:


Vincenzo Salamone, Presidente

Francesco Tallaro, Primo Referendario

Germana Lo Sapio, Primo Referendario, Estensore

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Due gli appuntamenti a cura dell’agenzia letteraria Bottega editoriale

durante il Salone internazionale del libro di Torino

                           

Anche quest'anno noi bottegai parteciperemo alla celebre kermesse torinese, giunta ormai alla sua 31° edizione.

In particolare, giovedì 10 alle ore 14.30 e venerdì 11 alle ore 16.00 nello spazio dedicato alle “chiacchiere” tra autori, editori e agenti letterari saranno presentati due testi del fitto Porfolio di Bottega editoriale.

Si partirà con il fantasy di Federico Carro Il re della luce. L’ordine degli dèi oscuri , edito da Sovera edizioni e si proseguirà con il giallo di Massimiliano Bellavista L’ombra del caso, edito da Il seme bianco.

A discuterne insieme agli autori, il critico letterario Guglielmo Colombero e il direttore Fulvio Mazza.

Vi aspettiamo numerosi al Padiglione 3 stand U101!

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Il ricordo di Bottega editoriale su Luigi Pellegrini

 

La Calabria perde il suo precursore dell’editoria. Un uomo intelligente, sensibile, innovatore, sognatore, rivoluzionario; un patrimonio per la Calabria e per i calabresi. Tutto questo era Luigi Pellegrini; ma era soprattutto un Signore ove la S maiuscola non è di certo un’esagerazione.

Il fondatore dell’omonima casa editrice era nato nel 1924 a Cleto – piccolo paese in provincia di Cosenza – da una famiglia di umili origini e si era appassionato, fin dall’adolescenza, alla lettura e alla scrittura.

Divenne educatore e giornalista per mestiere, ma ancor più per passione civile.

Dotato di grande personalità e coraggio riuscì, neanche trentenne, a tracciare un sentiero in una Calabria uscita provata dal Secondo conflitto mondiale, un contesto nel quale era alquanto complicato realizzarsi intellettualmente e professionalmente, soprattutto per chi, come lui, nutriva idee socialiste.

Amava le sfide Luigi Pellegrini.

Ed è con questa tenacia che nel 1952, a Cleto, ha dato dunque vita alla casa editrice – prima vera realtà editoriale in Calabria – che ancora oggi porta il suo nome, diventando, nel giro di pochi anni il principale punto di riferimento di giovani autori, calabresi e non.

La sua spiccata abilità imprenditoriale lo ha portato costantemente alla ricerca del “nuovo”; sempre attento ai mutamenti sociali, in continuo sviluppo. In tal modo è riuscito ad ampliare continuamente l’offerta editoriale, rendendo la propria casa editrice esaustiva in relazione ai generi letterari.

Una vita tra i libri e per i libri, promuovendo cultura, custodendo idee, il tutto con la dovuta passione, abnegazione e fiducia e, soprattutto, sempre con il sorriso, il garbo, la cortesia, come enfatizzano coloro i quali hanno avuto il piacere di lavorare con lui.

Un “privilegio” che anche il nostro direttore Fulvio Mazza può vantare, avendo pubblicato con lui il suo primo libro, e che noi tutti di Bottega editoriale possiamo analogamente vantare, grazie alle proficue collaborazioni editoriali instauratesi nel corso degli anni.

La casa editrice Pellegrini, oggi, è assai diversa da quella di Luigi Pellegrini: il figlio Walter e i nipoti, fra cui particolarmente Marta, hanno impresso un ritmo imprenditoriale moderno innestando nuova linfa nel ceppo originario.

E l’aver favorito questa innovazione è stato forse l’ultimo grande merito di Luigi Pellegrini.


Bottega editoriale

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COMUNICATO STAMPA (12/04/2018)


Franceschini cerchiobottista nella risposta ai Cinquestelle


Smentisce la Siae sulla procedura relativa alla ricerca degli autori dei libri fotocopiati.

Ma glissa sul fatto che la stessa Siae, dicendo  di non riuscire a trovare gli autori  (che invece sono spesso conosciutissimi),

intasca i loro soldi

 
Dario Franceschini, ministro uscente (che faccia subito le valigie, ci viene spontaneo da dire!) non vede, non sente e, per il parlare, balbetta sì e no. Questo è quanto emerge dalla risposta che il suo Ufficio stampa ha diffuso in merito all’Interrogazione parlamentare che il senatore del Movimento Cinquestelle, Nicola Morra, ha posto riguardo alla (voluta?) inefficienza che la Siae e i suoi accoliti mostrano quando devono pagare gli autori dei libri fotocopiati.
Ricapitoliamo per capire meglio: la Siae incassa un certo importo dai negozi che fotocopiano i libri con il compito di trasmetterli poi agli autori dei libri fotocopiati. Ma in migliaia di casi la Siae sostiene di non riuscire a trovare gli aventi diritto. In un elenco che compare, molto difficilmente rintracciabile, sul sito della stessa Siae, troviamo che la medesima Siae dichiara di non riuscire a rintracciare neanche persone che rispondono al nome di Gad Lerner, Enrico Letta, Matteo Renzi, Roberto Saviano, Eugenio Scalfari, Gian Antonio Stella, ecc.
Che la Siae non sia riuscita a trovarli è veramente incredibile. Con danno evidente non tanto per gli autori menzionati (che di risorse proprie ne hanno già), quanto delle migliaia di poveri cristi ai quali farebbe assai bene recuperare un po’ di “diritti” economici. Gli importi non versati sono nell’ordine dei milioni di euro.
Oggi il ministero guidato da Franceschini sostanzialmente avalla questa (involontaria?) inefficienza della Siae e, dato che fra gli sconosciuti c’è Matteo Renzi allora si può dedurre che Franceschini lo abbia veramente rinnegato. Ma, dato che nell’elenco degli sconosciuti c’è anche Enrico Letta, allora deve trattarsi solamente (che ciò sia meglio o peggio è difficile a dirsi) di pura inefficienza, con qualche sospetto di malafede.
Ma andiamo a vedere cosa dice esattamente la risposta che il sottosegretario Antimo Cesaro, a nome del ministero, ha fornito al senatore Morra.
Con fare cerchiobottista smentisce sostanzialmente la Siae nel punto base: la Siae diceva che tutta la procedura da essa adottata per la ricerca degli autori “ha la preventiva approvazione della Direzione generale dei Beni librari del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali”. Mentre il ministero dice che questi “non svolge alcuna funzione, né tantomeno approva gli accordi sottoscritti tra la Siae e le Associazioni di categoria per le riproduzioni effettuate negli altri ambiti previsti dalla legge. L’attività di reprografia è regolata, quindi, dagli accordi intercorsi tra la Siae e le Associazioni di categoria interessate (Aie, Confartigianato, Crui, Unioncamere ed altre)”.
La smentita, benché ovattata dal gergo burocratico è netta.
La parte rimanente della risposta ministeriale è costituta da generalgenerichegenericità poste attorno, però, ad un punto equivoco: va dunque tutto bene così, Madamalamarchesa?
Secondo il ministero di Franceschini, dunque, il fatto che la Siae non riesca a trovare nemmeno personaggi del calibro di quelli dei quali abbiamo fatto esempio, non è un problema. E non lo è nemmeno il fatto che, dopo soli 5 anni di (falsa?) ricerca, la Siae – per sua stessa ammissione – incameri i soldi degli autori che dice di non riuscire a trovare! La destinazione dichiarata di tali fondi è per fare beneficienza regalando libri per iniziative sociali. Non viene però evidenziato con quale criterio vengono acquistati tali libri e ben forte rimane il sospetto che vengano privilegiati gli acquisti a beneficio dei grandi editori egemoni dell’Aie stessa. Ma l’obiezione è soprattutto un’altra: non sarebbe meglio che la Siae facesse beneficienza con i soldi propri e non invece con quelli degli scrittori privati dai propri diritti d’autore?
Ma quali sono queste efficienti associazioni che, guidate dall’efficientissima Siae non riescono nemmeno a trovare autori così noti?
Straniti da ciò abbiamo ripetutamente chiesto lumi all’Ufficio stampa del citato Ministero di Franceschini che però ha preferito tacere.
Una novità è invece emersa dalla stessa Siae. Il suo Ufficio stampa ci ha dichiarato che l’Aie e le varie associazioni degli scrittori (tutte più teoriche che reali, fra le quali ne emerge una particolarmente virtuale, “l’associazione Reprò”) – hanno unanimemente affidato all’Ediser l’incarico di cercare gli autori aventi diritto ai proventi della reprografia. Col il pieno avallo della Siae, ovviamente.
Al che ci siamo ovviamente rivolti all’Ediser e all’Associazione italiana editori (che è la proprietaria dell’Ediser) per capire come mai non riescono a trovare gli autori da pagare, in particolare, quale fosse la proporzione fra gli autori trovati e quelli non trovati. Ma hanno preferito tacere.
Rimane, in estrema sintesi, il problema base enunciato all’inizio: migliaia di autori non hanno percepito i diritti sulle fotocopie dei propri libri in quanto la Siae, l’Aie e le associazioni la cui rappresentatività è assai virtuale hanno incaricato l’Ediser-Aie (in palese conflitto d’interessi, dunque) a svolgere tale servizio. Lo svolgono così male che i soldi degli autori vengono incamerati dalla Siae stessa che li utilizza per sue iniziative con beneficio suo e, molto probabilmente, dell’Aie medesima.
Vorrà, il nuovo ministro per i Beni culturali, bloccare questa scandalosa situazione e far sì che i milioni di euro oggi avviati verso la Siae vadano invece agli autori aventi diritto?

Per approfondire le tappe precedenti: www.bottegaeditoriale.it/questionidieditoria.asp?id=172

 

Fulvio Mazza - Bottega editoriale

06 2447469 / 0984 838217 / 392 9251770

Roma/Rende, 12.4.2018

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Presidente della Regione Calabria faccia pagare ai dirigenti del Dipartimento Cultura/Turismo

i loro errori e lasci che i fondi pubblici rimangano a disposizione 

della Cultura e del Turismo regionale.


Lettera aperta al Presidente della Regione, Mario Oliverio

 

Egregio Presidente,

come saprà, dai fondi destinati alla Cultura e al Turismo regionale sono stati prelevati nei giorni scorsi oltre 2.000 euro, poi bonificati a favore della scrivente Agenzia letteraria Bottega editoriale.

Il motivo, anche se crediamo già lo conosca, risiede nel fatto che il Tar ha condannato, la Regione Calabria, con sentenza (di più di un anno fa!!!) passata in giudicato, a pagare tale cifra per aver ostacolato, tramite i dirigenti regionali del Dipartimento, l’Accesso agli Atti chiesto dalla medesima Bottega editoriale alla Regione stessa.

Una sentenza che si manifesta particolarmente importante anche per un altro aspetto che, potrebbe risultare secondario, ma al contrario non è: il Tar, intravedendo evidentemente sospetti di corruzione, ha fatto inviare la documentazione all’attenzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.

La richiesta di Accesso agli Atti era relativa alla gestione (se legittima o meno lo stabiliranno i giudici) dello stand calabrese nell’edizione 2015 del Salone internazionale del libro di Torino.

Quel che le poniamo con questa lettera aperta (così come in precedenza abbiamo fatto per una ragione analoga rispetto al Sindaco di Lamezia Terme ed al Sistema bibliotecario Lametino) è il seguente quesito: è giusto che tale danno economico venga pagato con i fondi pubblici?

Non sarebbe più corretto che i fautori del danno pagassero di tasca propria?

In tal senso, egregio Presidente, la invitiamo formalmente ad avviare un procedimento di rivalsa contro i citati dirigenti della Regione stessa.

Alleghiamo, per sua praticità, la citata sentenza del Tar.

Distinti saluti,

Fulvio Mazza – Bottega editoriale


N. 02054/2016 REG.PROV.COLL.

N. 00583/2016 REG.RIC


REPUBBLICA ITALIANA


IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria

(Sezione Prima)


ha pronunciato la presente


SENTENZA


sul ricorso numero di registro generale 583 del 2016, proposto da: 
Società Bottega Editoriale S.r.l. – Unipersonale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Andrea Caristi, elettivamente domiciliata presso lo Studio dell’avv. Giovanna Diaco, in Catanzaro, alla via Padre Antonio da Olivadi, n. 15; 


contro


Regione Calabria, in persona del suo Presidente in carica, non costituita in giudizio; 


nei confronti di


GL Events Italia S.p.a., La Fondazione per il Libro, la Cultura e per la Musica, non costituiti in giudizio; 

per l'accertamento della illegittimità del silenzio-diniego serbato dalla Regione Calabria in ordine all’istanza di accesso agli atti presenta dalla società ricorrente in data 10 marzo 2016.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 26 ottobre 2016 il dott. Francesco Tallaro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Rilevato che:

1) la ricorrente Bottega Editoriale S.r.l. – Unipersonale ha formulato, in data 26 ottobre 2015, istanza di accesso agli atti relativi alla procedura di affidamento della realizzazione dello stand della Regione Calabria al Salone Internazionale del libro;

2) l’amministrazione, dopo un primo riscontro con la quale rappresentava di non ravvisare un interesse diretto, concreto e attuale della ricorrente, in data 13 gennaio 2016 ha autorizzato l’accesso agli atti;

3) la Società Bottega Editoriale S.r.l. – Unipersonale, ritenendo che la documentazione non fosse esaustiva, in data 10 marzo 2016 ha formulato nuova istanza di accesso agli atti e, trascorsi i termini di cui all’art. 116, comma 1 c.p.a., si è rivolta a questo Tribunale Amministrativo Regionale affinché accerti l’illegittimità del silenzio serbato dal Regione Calabria sulla richiesta e assicuri l’accesso ai documenti richiesti;

4) la Regione Calabria, cui il ricorso è stato regolarmente notificato, non si è costituita in giudizio;

5) il ricorso è stato trattato alla camera di consiglio del 12 ottobre 2016;

 

Ritenuto che:

6) la Bottega Editoriale S.r.l. – Unipersonale, quale affidataria – per altre annualità – della realizzazione dello stand della Regione Calabria al Salone Internazionle del Libro, ha una posizione differenziata rispetto agli altri consociati e ha l’interesse concreto e attuale all’ostensione dei documenti richiesti, al fine della tutela dei propri interessi;

7) che i documenti, di cui pure non sono noti gli estremi, sono sufficientemente determinati e di essi si può presumere l’esistenza in ragione del contenuto dei documenti ai quali è già stato garantito l’accesso;

8) il ricorso, pertanto, deve essere accolto;

9) la disciplina delle spese deve seguire la regola della soccombenza;

10) i fatti, così come illustrati, denotano un difetto di trasparenza da parte dell’amministrazione, cosicché occorre disporre che la presente sentenza sia comunicata, a cura della Segreteria, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, ai sensi dell’art. 1, comma 32-bis l. 6 novembre 2012, n. 190.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, ordina alla Regione Calabria di consentire alla Bottega Editoriale S.r.l.- Unipersonale l’accesso ai documenti indicati nell’istanza presentata in data 10 marzo 2016.

Condanna la Regione Calabria, in persona del su Presidente in carica, alla rifusione, in favore della società ricorrente, delle spese e competenze di lite, che liquida in € 1.200,00, oltre al rimborso del contributo unificato e delle spese generali, nonché oltre a IVA e CPA come per legge.

Dispone che la presente sentenza sia comunicata, a cura della Segreteria, all’Autorità Nazionale Anticorruzione, ai sensi dell’art. 1, comma 32-bis l. 6 novembre 2012, n. 190.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 26 ottobre 2016 con l'intervento dei magistrati:

 

Vincenzo Salamone, Presidente

Francesco Tallaro, Referendario, Estensore

Raffaele Tuccillo, Referendario


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COMUNICATO STAMPA (07/02/2018)


Abolire la disoccupazione
in Italia: si può

Un libro-Vademecum ci indica come fare:
sterilizzare il Debito Pubblico
e investire le somme risparmiate.
Con Prefazione di Domenico De Masi
e Posfazione di Tonino Perna.
Edito da Simple in collaborazione con Bottega editoriale





In libreria un saggio con la ricetta per rispondere ai bisogni dei tanti disoccupati italiani: Vademecum per dare un Lavoro a tutti e mettere in sicurezza il Debito Pubblico, edito da Simple in collaborazione con l’agenzia letteraria Bottega editoriale.

Lo scopo del libro è giungere, anche con il contributo dei lettori, alla costruzione di un Progetto bipartisan che dia soluzione al problema della mancanza di lavoro.

 

Il Progetto, nel rispetto dei Trattati europei, tende a conciliare due fattori che, in un sistema neoliberista, appaiono inconciliabili:

·         la flessibilità del mercato del lavoro, che le imprese richiedono

e

·         la garanzia, per tutti i cittadini, di avere sempre e comunque un lavoro.

 

Il Progetto si propone di creare una Zattera Salvagente per i disoccupati, in attesa che si decida da che parte andare:

·         se continuare, con maggiori garanzie per i cittadini, a percorrere la strada neoliberista

oppure

·         intraprendere una nuova strada, dopo aver messo al sicuro il Debito Pubblico.

 

Gli autori, di idee politiche diverse, si sono proficuamente confrontati e hanno scritto il Progetto ispirandosi alla Costituzione italiana, alle parole del Capo dello Stato, che ha affermato: occorre «creare occasioni di occupazione a sufficienza affinché la cittadinanza sia piena e non sia mutilata» e alle parole di Papa Francesco che ha affermato: «occorre reperire nuovi modi per coniugare la flessibilità del mercato con le necessità di stabilità e certezza delle prospettive lavorative, indispensabili per lo sviluppo umano dei lavoratori».

Il saggio si pregia di due imprimatur di qualità scritti da due dei maggiori esperti italiani del settore: la Prefazione del sociologo Domenico De Masi e la Postfazione del socioeconomista Tonino Perna

Il saggio si propone quindi come un Progetto che, come scrivono gli autori, prevede la totale eliminazione della disoccupazione in generale e di quella giovanile in particolare. Progetto ambizioso, ma realizzabile.

Più specificatamente ciò avverrebbe tramite la creazione di un’Azienda dei Cittadini, che viene indicata con l’acronimo: Adeci. «L’Azienda – leggiamo dal saggio – sarà di proprietà dei cittadini che ne eleggeranno gli amministratori». E ancora: «Tutti coloro che desiderano lavorare saranno assunti dall’Adeci, che darà loro un Lavoro Minimo Garantito per 4 ore al giorno corrispondendo un compenso di 700 euro mensili e provvederà, se necessario, a riqualificarli. […] L’Azienda dei cittadini sarà quindi un Paracadute per chi perde il lavoro e un Trampolino di lancio per chi ha capacità ma non ha soldi a disposizione».

Lavoro produttivo, quindi: non assistenzialismo.

La copertura finanziaria verrà assicurata dalla sterilizzazione del Debito Pubblico. Operazione che, nel pieno rispetto delle norme giuridiche ed economiche italiane e comunitarie (questo è un particolare che viene ribadito più volte), verrà effettuata tramite l’emissione di una sorta di moneta complementare denominata Eurocertificati.

Domenico De Masi, professore di Sociologia del lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma, nella Prefazione giudica il libro «[…] prezioso sia per il metodo che per il contenuto. Il metodo implica una lunga meditazione corale sulla disoccupazione, cioè su uno dei massimi problemi del nostro tempo. Il contenuto, a differenza di tante altre proposte che si accontentano di attenuare gli effetti della disoccupazione senza eliminarla radicalmente, mira dritto a una coraggiosa soluzione completa e ne indica le tappe».

Aggiunge De Masi: «Questo Vademecum coraggioso azzarda una soluzione radicale e pone i governi di fronte a scelte drastiche, che non lasciano spazio alla furbizia e all’ignoranza».

Non mancano nel saggio le critiche – sempre costruttive – alle attuali posizioni neoliberiste dell’Unione Europea, alla sua governance, al mondo delle banche e l’indicazione di un percorso per la creazione di una nuova Unione Europea effettivamente democratica e solidale, come auspicato nella Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950.

Nella sua Postfazione Tonino Perna, professore di Sociologia economica presso l’Università di Messina, scrive che «[…] se il denaro non ha più nessun supporto materiale, se è solo “spirito” come scriveva profeticamente Simmel, se dipende solo dalla volontà politica allora perché dobbiamo continuare a essere schiavi di un Debito che ci costa ogni anno dai 60 agli 80 miliardi di euro?». Ponendo l’accento sul punto cardine del libro, il prof. Perna sottolinea che «Sterilizzare il Debito, dunque, diventa una priorità per salvare il nostro Paese e permettere di avere un futuro alle nuove generazioni». Perna continua esaminando le proposte degli autori di Vademecum per dare un Lavoro a tutti e mettere in sicurezza il Debito Pubblico: «Da qui muove l’idea degli Eurocertificati, che si va ad aggiungere ad altre proposte nate in questi ultimi anni, come quella della moneta fiscale sostenuta da noti economisti e studiosi, o delle monete locali complementari di cui abbiamo tante esperienze in Europa e nel mondo».

Ma, al di là degli autorevoli imprimatur dei due docenti – che ovviamente non vanno “tirati per la giacchetta”, che altrettanto ovviamente hanno posizioni proprie, e che dunque non vanno confuse con quelle degli autori, a cui per intero va riconosciuta la paternità dell’opera – l’importanza del saggio risiede in un dato dall’evidenza cristallina: si può e si deve sterilizzare il Debito Pubblico e con i 76 miliardi annualmente risparmiati, si può e si deve creare occupazione per i giovani e per tutti coloro che ne hanno bisogno.

Gli autori precisano: sterilizzare il Debito non significa non pagarlo; l’Italia è un Paese serio, e paga i suoi debiti.

Sterilizzare il Debito significa invece renderlo inoffensivo senza danni per i cittadini.

La sterilizzazione del Debito, è utile non solo ai cittadini, ma anche allo Stato che non sarà più costretto a prendere ordini dalla finanza speculativa che, oggi, è in grado di dare direttive ai governi e di farli cadere se non obbediscono.

Il tutto, lo ribadiamo, nel pieno rispetto della normativa giuridica ed economica italiana e comunitaria.

Altra caratteristica del libro è quella di essere un work in progress. La pubblicazione si apre con un appello che coinvolge tutti: gli autori chiedono infatti non soltanto di agire, ma soprattutto di informarsi, leggere il Vademecum, porre domande, sollevare dubbi concreti e dare suggerimenti al fine di arrivare a proporre un progetto definitivo “senza se e senza ma”. Per questo mettono a disposizione dei contatti email dedicati ai lettori che intendono contribuire a perfezionare il Progetto. Una caratteristica particolare del volume è l’articolazione dei testi in domande e risposte, le c.d. Faq, gradite ai giovani, che facilitano la comprensione dei testi e una veloce individuazione degli argomenti di maggiore interesse.

Per consentire la massima diffusione e per sottolineare lo spirito di pura solidarietà li ha animati, gli autori hanno consentito a un gruppo di giovani di offrire il Vademecum gratuitamente online sul sito www.disoccupatiunitevi.it

Il libro, ovviamente, è presente nelle migliori librerie italiane.


Per ulteriori informazioni e chiarimenti: vademecum@bottegaeditoriale.it


Bottega editoriale

Sede principale

via Alessandro Volta, 16

87030 Rende (Cs)

Tel: +39 0984 838217

 

Sede sussidiaria

via Amedeo Cencelli, 63

00177 Roma

Tel: +39 06 24417469

 

Cell: +39 392 9251770

Sito: www.bottegaeditoriale.it

Skype: labottega.editoriale


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COMUNICATO STAMPA (01/02/2018)


A Tropea la Summer school di editoria libraria e giornalistica

 

Un fitto e variegato programma per accedere al mondo editoriale

 

 

Una scuola estiva volta all’acquisizione di nozioni teoriche e pratiche per chi vuole lavorare nel campo editoriale, sia librario sia giornalistico.
Una full immersion in due moduli, ciascuno della durata di 18 ore, che si svolgerà da lunedì 28 maggio a sabato 9 giugno in una suggestiva location di Tropea.
La scuola – organizzata in partenariato con l’agenzia letteraria Bottega editoriale (la quale ha già all’attivo numerosi altri corsi di formazione), la casa editrice Meligrana
(www.meligranaeditore.com) ed il centro di lingua e cultura italiana “Studio italiano Tropea” (www.studioitaliano.it) – è alla sua prima edizione, ma è già in cantiere la seconda che prenderà il via a settembre.
L’iniziativa didattica tropeana di Bottega editoriale si affianca all’ormai consolidata “Scuola di Redattore di casa editrice”
(www.scuoladiredattore.it) la cui XIII edizione si svolgerà dal prossimo marzo fino a maggio a Rende e Roma (e ovunque tramite collegamento Skype).

 

Logistica della Scuola

Gli appuntamenti formativi si terranno dal lunedì al venerdì dalle 18,30 alle 20,30 nelle aule del centro di lingua e cultura, nel cuore di Tropea, a pochi passi dalle suggestive spiagge bianche. Per ogni lezione vi saranno docenti specializzati della materia che affronteranno gli argomenti offrendo ai corsisti il necessario supporto alla didattica (dispense, libri, ecc.).
Durante lo stesso percorso sarà possibile partecipare, dove richiesto dai corsisti stessi, ad una serie di attività extrascolastiche: visite guidate alle case editrici, librerie e altri agenti del mondo editoriale, o ancora escursioni nelle vicine zone vacanziere. Sarà inoltre possibile usufruire di pacchetti vacanza appositamente predisposti.

 

Accesso alla Scuola

La candidatura potrà essere presentata entro il 14 maggio 2018. Dovrà essere inviata un’email all’indirizzo info@bottegaeditoriale.it nella quale ogni aspirante corsista dovrà indicare i propri riferimenti personali (nome, cognome, indirizzo email, telefono) e una breve descrizione delle proprie esperienze formative, seguite dalle motivazioni di partecipazione.
La Scuola, a numero chiuso, accoglierà un massimo di 25 partecipanti per ciascun corso. Verranno dunque ammessi i primi candidati che entro il 14 maggio avranno perfezionato la loro iscrizione.
Ogni candidato potrà scegliere se iscriversi ad un modulo o ad entrambi. Il costo del singolo modulo è di 690 euro + Iva. Per chi vorrà seguire entrambi verrà applicata una percentuale di sconto, per cui la somma da corrispondere sarà di 990 euro + Iva.

 

I docenti della Scuola

I docenti che terranno le varie lezioni saranno direttori di collane librarie, direttori e responsabili di redazione di testate giornalistico-culturali, docenti universitari, editori, redattori di opere librarie, riviste e saggi. Inoltre, saranno presenti tutors che seguiranno direttamente i corsisti nelle esercitazioni e, più in generale, nei diversi settori didattico-organizzativi previsti dalla programmazione.
A ciascun corsista sarà consegnato in dotazione, all’inizio della Scuola, un “corredo” consistente in libri specialistici sulle attività redazionali editoriali e/o giornalistiche e altro materiale didattico e di cancelleria necessario per sostenere il corso. Inoltre, ad ogni lezione, verranno fornite le dispense e/o il diverso materiale che occorrerà per seguire adeguatamente la lezione successiva.

 

Crediti universitari

L’intera Scuola potrà essere riconosciuta in termini di crediti universitari (Cfu). Ogni ateneo stabilirà, in base ai propri criteri, in che numero assegnarli.

 

Dopo la Scuola: stages

Al termine della Scuola i corsisti otterranno un attestato di partecipazione e saranno privilegiati nella possibilità di accedere ad uno stage da svolgere all’interno della casa editrice Meligrana o dell’agenzia letteraria Bottega editoriale.

 


Per ulteriori informazioni e chiarimenti: info@bottegaeditoriale.it

 

Bottega editoriale

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