Anno XV, n. 160
maggio 2019
 
Un editore al mese
Chiarelettere: l’editore anti-sistema al servizio
del lettore tra ricerca, informazione e novità
Un catalogo ricco di nuove proposte che analizzano fenomeni
della società utili per interpretarli e migliorare le proprie scelte
di Gilda Pucci  
Il compito di una casa editrice, come abbiamo spesso accennato, non è solo quello di vendere libri… anche se è sicuramente importante! Un obiettivo più grande, quella che ormai viene chiamata al giorno d’oggi la mission, dovrebbe essere quello di rendere consapevoli i lettori delle problematiche che vi sono nel mondo e nella società tutta, acquisendo così gli strumenti critici necessari per essere cittadini migliori.
Una mission che Chiarelettere ha molto ben in mente: già nel 2016 avevamo parlato della casa editrice milanese tramite un articolo di Gabriella Zullo (www.bottegaeditoriale.it/uneditorealmese.asp?id=179) ma vediamo come la casa editrice si è evoluta nel tempo.
Riassumendo, ci troviamo di fronte a un editore multimediale indipendente dal 2007, con un catalogo di all’incirca trecento titoli, che trattano temi scottanti di inchiesta, economia, giustizia, terrorismo, criminalità e mafie, religione e politica, portando alla luce fenomeni sociali necessari ad interpretare le scelte economiche e politiche del nostro paese, quelle che stanno dietro alle storie di ordinaria amministrazione. Tante sono le interviste, i pamphlet, le testimonianze e le inchieste che oggi come in passato hanno denunciato disagi e corruzione: tra i tanti il degrado delle ferrovie italiane, i misfatti dei preti pedofili, gli scandali di Silvio Berlusconi.
Celebre la pubblicazione dei libri illustrati di due grandi cantautori quali Giorgio Gaber e Fabrizio De André, oltre alla creazione di numerosi dvd e blog, trattandosi per l’appunto di un editore multimediale. Chiarelettere sta proprio per “chiare lettere” dato che con il mondo del giornalismo la casa editrice condivide la chiarezza, la correttezza informativa e non solo: insieme a Lorenzo Fazio e ad altri imprenditori e giornalisti, ha fondato il giornale il Fatto Quotidiano.

Le Chiarenews
L’editore gode di grandi firme soprattutto nella saggistica e nell’ambito delle inchieste, come quelle di Marco Travaglio e Peter Gomez, ma insegue soprattutto giovani autori esordienti. Importanti oggi le collane come Biblioteca, la già conosciuta Narrazioni (che ospita libri di Camilleri, Fo, Manzini), che raccoglie romanzi ispirati a temi d’attualità e li racconta, Reverse, di cui ricordiamo Il gioco grande del potere di Sandra Bonsanti (pp. 256, € 12,90). È la testimonianza di una giornalista che ha combattuto il perverso intreccio di potere e di interessi che ha insidiato la democrazia dagli anni Settanta a oggi. Abbastanza interessante negli ultimi anni è Principio attivo e la fondamentale Misteri italiani che affronta la maggior parte dei casi italiani irrisolti e di cui citiamo qualche mirabile esempio nelle nuove proposte.
Tra le nuove promozioni Fascismo. Un avvertimento di Madeleine Albright (pp. 324, € 19,00), un testo che analizza il famoso quanto preoccupante Ventennio e come questo riesca ancora a influenzare il presente; Il caso Lavorini. Il tragico rapimento che sconvolse l’Italia di Sandro Provvisionato (pp. 144, € 15,00), libro che narra i momenti bui durante la strategia della tensione in Italia, a cominciare dalla strage di piazza Fontana; Pecunia non olet di Alessandro Da Rold (pp 240, € 16,00) che affronta il tema della mafia seguendo il monito di Giovanni Falcone «seguite i soldi, troverete la mafia»; Trump Sky Alpha di Mark Doten (pp. 320, € 19,00), che «ricostruisce il caos surreale della politica di oggi scatenato dal vortice irrefrenabile dei social e dalla pervasività di Internet».
Negli anni la casa editrice si è aperta alla narrativa straniera e ha dato vita ad una nuova sezione, Altrove, costituita da brevi romanzi collocati in un tempo futuro per svelare l’opacità del presente. Si va dunque a viaggiare oltre i generi letterari consolidati. Un progetto che nasce da un rapporto di fiducia e collaborazione instaurato da Michele Vaccari con la casa editrice dal 2014 e che ha portato, negli anni, alla pubblicazione di Ms Kalashnikov di Wu Ming (pp. 222, € 16,00), My generation di Igort (pp. 304, € 19,90) e Orfani Bianchi di Antonio Manzini (pp. 256, € 16,00).

Il rapporto orizzontale con i lettori
Interessanti certamente i servizi offerti dal sito, come “Parla con l’autore”, che permette all’utente di mettersi in contatto direttamente con il suo scrittore preferito, o a chiunque per qualsivoglia confronto, “Parlano di noi”, la sezione riservata alle recensioni sulla casa editrice, fondamentale per ricevere un feedback dai lettori e dai professionisti del settore, e “I nostri autori”, una sorta di scheda che contiene una breve presentazione degli autori, a cui l’editore si affida per esporre dinamiche spesso complesse. Scrittori dalla voce riconoscibile, di alta qualità stilistica e letteraria, di rilevante formazione giornalistica. Gli approfondimenti pubblicati sono sintomo di estrema cura; non si percepisce alcun elemento di superficialità o di trascuratezza. Anzi l’obiettivo è quello di essere sempre e solo al servizio del lettore. Il libro diventa strumento di contatto e di confronto.
Chiarelettere è un editore capace e caparbio, con una mission pedagogica precisa: combattere il marcio e migliorare il paese attraverso un’arte antica e sempre nuova, quella del racconto, delle storie di cui si compone la nostra vita.

Gilda Pucci

(direfarescrivere, anno XV, n. 158, marzo 2019)
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