Anno XV, n. 157
febbraio 2019
 
Un editore al mese
La mediazione culturale della casa editrice
Carocci, tra formazione e arricchimento
Da costola de La Nuova Italia a illustre marchio indipendente
specializzato nella saggistica e manualistica universitaria
di Gilda Pucci  
Carocci editore è una casa editrice fondata nel 1980 da Giovanni Carocci, figlio di Alberto Carocci che aveva fondato le riviste Solaria e Nuovi Argomenti. Riconosciuta in principio come marchio de La Nuova Italia, e nota con il nome di La Nuova Italia Scientifica, divenne casa editrice a sé nel 1998, affermandosi sempre più nel campo dell’editoria universitaria.
La Carocci viene considerata tuttora tra le principali university press e il suo catalogo racchiude libri per l’università e per le varie professioni, raccogliendo da alcuni anni anche volumi di saggisti rivolti ai lettori più vari e che trattano i più disparati argomenti tra cui filosofia, studi storici, archeologici, filologici, letterari, linguistici, religiosi e psicologici.
La formazione e l’arricchimento culturale sono i due obiettivi permanenti dell’editore negli anni.

Le collane e il catalogo
Il catalogo, vario e gratificante, si divide in diverse collane argomentative.
Tra le proposte per la saggistica segnaliamo: Mussolini, il primo fascista di Hans Woller (pp. 336, € 28,00), un saggio in cui si mette nero su bianco come il duce sia ancora presente ne ricordo degli italiani e nella memoria collettiva mondiale lasciando emergere una figura nuova che pone fine a tanti interrogativi sulla sua persona; Le tracce di Mosé. La Bibbia tra storia e mito di Israel Finkelstein e Neil Asher Silberman (pp. 412, € 19,00), un saggio sull’attendibilità storica delle Sacre scritture; Il poeta del mito. Ovidio e il suo tempo di Francesca Ghedini (pp. 328, € 29,00), un testo che traccia un profilo ben definito sull’autore delle Metamorfosi; C’era una volta la filosofia… di Nicola Zippel (pp. 120, € 12, 00), un metodo oltre che una riflessione sull’importanza del ragionamento filosofico insegnato ai bambini.
Per la sezione universitaria invece sono degni di nota, tra i tanti, Outdoor education: prospettive teoriche e nuove pratiche di Roberto Farnè, Alessandro Bortolotti e Marcella Terrusi (pp. 268, € 24,00) in cui vengono affrontate le teorie e le pratiche dell’orientamento pedagogico che valorizza lo spazio esterno come ambiente ideale per l’apprendimento e il benessere educativo; Il confine Mediterraneo. L’Europa di fronte agli sbarchi dei migranti di Valerio De Cesaris e Emidio Diodato (pp. 188, € 19,00) in cui si analizzano nel dettaglio gli sbarchi dei migranti, cercando di vederli da molteplici prospettive e senza pregiudizi.
La casa editrice ha diverse aree dedicate sul sito e si divide in collane: una delle ultime formatesi è Aulamagna, un nuovo contenitore di libri efficaci e autorevoli a prezzo contenuto per lo studio (già adottati da studenti e docenti). Tra i libri della collana Italia medievale. Struttura e geografie delle fonti scritte di Paolo Cammarosano (pp. 389, € 15,00) e Filosofia del linguaggio. Un’introduzione di Paolo Casalegno (pp. 406, € 15,50).
Dedicato agli approfondimenti è lo spazio Piccole Grandi Opere Carocci, rivolto non solo agli esperti dei vari settori e agli studenti, ma a ogni lettore interessato che, avendo la possibilità di leggere i volumi della raccolta, può possedere un quadro critico completo di qualsivoglia argomento, dalla filosofia al cristianesimo, passando per l’italiano scritto, come dimostra il seguente titolo, Storia dell’italiano scritto I. Poesia (pp. 584, € 41,65), uscito per la collana Frecce e che racconta del passaggio dalla lirica alla poesia didascalica, dal poema epico al teatro, approfondendo con un’attenzione specifica agli sviluppi novecenteschi. Un’opera quindi di mediazione culturale nel nostro paese compiuta da Carocci, un tentativo di salvaguardia verso il nostro patrimonio storico e identitario, come dimostra la sessione dedicata ai settanta anni della nostra Costituzione, in occasione dei quali l’editore offre una serie di brevi volumi a riguardo.
Carocci è un’importante casa editrice di grande formazione e rappresenta un appiglio di salvezza per salvaguardarsi dalla deriva culturale.

Gilda Pucci

(direfarescrivere, anno XV, n. 157, febbraio 2019)
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